Museo Fratelli Cozzi

Oltre 60 Alfa Romeo dal 1950 al 2015 e il Cozzi.LAB: un archivio di libri, poster, fotografie, disegni tecnici, manuali di manutenzione e di ricambi, trofei, riviste e stampe d’epoca, modellini, merchandising.

Il Museo Fratelli Cozzi nasce dalla passione di Pietro Cozzi per il marchio Alfa Romeo, passione che lo porta a collezionare, a partire dal 1950, un esemplare per ogni modello prodotto dal Biscione, scelto tra l'allestimento più performante o interessante ai fini del collezionismo, comprendendo nella collezione 2 auto uniche al mondo ed alcuni modelli rarissimi.

 Sono tante le storie che il Museo racconta e, tra queste, quella di Pietro Cozzi: un imprenditore che ha fatto della sua passione una professione, che ha voluto condividere con tutti attraverso il Museo.

Il Museo, disegnato dallo studio di architettura Buratti, è stato pubblicato per il suo particolare concept su molte riviste di arredamento, architettura e design.

Con il lavoro di una professionista archivista tutti i documenti del Cozzi.LAB sono stati catalogati e digitalizzati ed ora risiedono in un grande database consultabile con un software dedicato.

Il Museo ha reso pubblica la parte digitalizzata dell’archivio attraverso la sua pubblicazione sul sito, con accesso aperto e gratuito agli utenti interessati.

Dalla sua nascita il Museo Fratelli Cozzi ha ricevuto ogni anno il Certificato d’Eccellenza di Tripadvisor, collocandosi al primo posto tra le attrazioni del territorio.

Il Museo è membro di MuseoCity, della rete di MuseImpresa e del Circuito Lombardo dei Musei del Design.

Nel 2021 ASI (Automotoclub Storico Italiano), ACI Storico e RIVS (Registro Italiano Veicoli Storici) hanno affiliato il Museo alle loro prestigiose associazioni, riconoscendone il ruolo istituzionale di valorizzazione della cultura motoristica italiana ed internazionale.

Dalla sua nascita il Museo è anche la sede di un movimento, costituitosi nel 2008, dedicato alla valorizzazione del mondo femminile: Woman In Power.

Oltre 60 Alfa Romeo dal 1950 al 2015 e il Cozzi.LAB: un archivio di libri, poster, fotografie, disegni tecnici, manuali di manutenzione e di ricambi, trofei, riviste e stampe d’epoca, modellini, merchandising.

Il Museo Fratelli Cozzi nasce dalla passione di Pietro Cozzi per il marchio Alfa Romeo, passione che lo porta a collezionare, a partire dal 1950, un esemplare per ogni modello prodotto dal Biscione, scelto tra l'allestimento più performante o interessante ai fini del collezionismo, comprendendo nella collezione 2 auto uniche al mondo ed alcuni modelli rarissimi.

 Sono tante le storie che il Museo racconta e, tra queste, quella di Pietro Cozzi: un imprenditore che ha fatto della sua passione una professione, che ha voluto condividere con tutti attraverso il Museo.

Il Museo, disegnato dallo studio di architettura Buratti, è stato pubblicato per il suo particolare concept su molte riviste di arredamento, architettura e design.

Con il lavoro di una professionista archivista tutti i documenti del Cozzi.LAB sono stati catalogati e digitalizzati ed ora risiedono in un grande database consultabile con un software dedicato.

Il Museo ha reso pubblica la parte digitalizzata dell’archivio attraverso la sua pubblicazione sul sito, con accesso aperto e gratuito agli utenti interessati.

Dalla sua nascita il Museo Fratelli Cozzi ha ricevuto ogni anno il Certificato d’Eccellenza di Tripadvisor, collocandosi al primo posto tra le attrazioni del territorio.

Il Museo è membro di MuseoCity, della rete di MuseImpresa e del Circuito Lombardo dei Musei del Design.

Nel 2021 ASI (Automotoclub Storico Italiano), ACI Storico e RIVS (Registro Italiano Veicoli Storici) hanno affiliato il Museo alle loro prestigiose associazioni, riconoscendone il ruolo istituzionale di valorizzazione della cultura motoristica italiana ed internazionale.

Dalla sua nascita il Museo è anche la sede di un movimento, costituitosi nel 2008, dedicato alla valorizzazione del mondo femminile: Woman In Power.

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