APERICERCA 27/10 - Adeguatezza, trasparenza e parità retributiva.
Un’analisi delle novità del d.l. 62/2026 e del d.lgs. 96/2026, tra contrattazione collettiva, obblighi informativi e tutela dei lavoratori.
Il tema della retribuzione si colloca all’incrocio tra dignità del lavoro, autonomia collettiva ed eguaglianza sostanziale. L’intervento propone una lettura coordinata dei concetti di adeguatezza, trasparenza e parità retributiva alla luce del d.l. n. 62/2026 e del d.lgs. n. 96/2026, interrogandosi sul rapporto tra la garanzia di un compenso proporzionato e sufficiente, la conoscibilità dei criteri che ne determinano l’ammontare e il contrasto alle discriminazioni tra donne e uomini.
Il primo versante della riflessione riguarda il “salario giusto”, disciplinato dal d.l. 30 aprile 2026, n. 62, convertito, con modificazioni, dalla l. 25 giugno 2026, n. 112. Saranno approfonditi la centralità attribuita alla contrattazione collettiva, il riferimento al trattamento economico complessivo e il ruolo delle organizzazioni comparativamente più rappresentative. L’attenzione si concentrerà sull’individuazione del contratto collettivo di riferimento e sulle componenti economiche rilevanti nonché sulle implicazioni della scelta di affidare ai parametri negoziali la determinazione del salario giusto.
Il nuovo quadro normativo sarà analizzato alla luce dell’art. 36 Cost., distinguendo quindi il richiamo alla contrattazione collettiva dalla verifica dell’effettiva proporzionalità e sufficienza della retribuzione. Si discuteranno gli spazi della valutazione giudiziale, il rapporto tra libertà sindacale e selezione legislativa dei contratti collettivi e le tensioni che possono emergere tra il trattamento previsto dalle fonti negoziali e la garanzia di un’esistenza libera e dignitosa.
Il secondo versante concerne il d.lgs. 7 maggio 2026, n. 96 e il contributo della trasparenza all’effettività della parità retributiva per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Saranno esaminati gli obblighi informativi nella fase di selezione, la conoscibilità dei criteri di determinazione delle retribuzioni e delle progressioni economiche, nonché il diritto dei lavoratori di ottenere informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso. L’analisi considererà come la disponibilità di informazioni comparabili possa consentire l’emersione di differenze di trattamento altrimenti difficili da individuare e contestare.
Particolare attenzione sarà dedicata, poi, alla nozione di lavoro di pari valore e alla neutralità dei sistemi di classificazione professionale. Il ruolo riconosciuto ai contratti collettivi e la presunzione di conformità prevista dal decreto saranno esaminati insieme alla possibilità di dimostrare l’esistenza di trattamenti individuali discriminatori. Si approfondirà così il rapporto tra inquadramento contrattuale, contenuto effettivo della prestazione e criteri di comparazione, discutendo anche il rilievo delle componenti fisse e variabili della retribuzione e il rischio che diseguaglianze sostanziali rimangano celate dietro criteri apparentemente neutrali.
La lettura congiunta dei due provvedimenti consentirà, dunque, di mettere a fuoco la complementarità di garanzie che operano su piani distinti: una retribuzione adeguata può presentare profili discriminatori, mentre l’assenza di differenze legate al genere non ne assicura, di per sé, la sufficienza. L’obiettivo è offrire strumenti per valutare criticamente la capacità delle nuove discipline di rafforzare la tutela del lavoro e rendere concretamente esigibili i diritti retributivi. Per questo, saranno invitati a intervenire ospiti esperti della materia, per arricchire il confronto sui profili teorici e applicativi delle nuove discipline.
Buono a sapersi
In evidenza
- 1 ora 30 minuti
- Di persona
Località
Pazzaglia Pasticceria
10/14 Corso Cornelio Tacito
05100 Terni
Come vuoi arrivarci?
