Podere 676 Birrificio Agricolo

La storia del nostro podere è una storia di famiglia : – )

7 Maggio 1953, Pietro Genovese, ritornato dalla II Guerra Mondiale, riceve in concessione dall’Ente Maremma il Podere 676, un incantevole lembo di terra nella campagna romana tra il lago di Bracciano e il Mar Tirreno che inizia a coltivare con fatica, ardore e passione, e che infine riscatta.

11 Maggio 2020, 67 anni dopo, io, Dimitri, con mio fratello Omar e i miei cugini Andrea e Marco, con lo stesso ardore e la stessa passione, nel podere di nostro nonno, fondiamo il nostro birrificio agricolo.

La storia del birrificio in realtà comincia un po’ prima, quando Marco, il più giovane di noi, appassionato di botanica scoprì che Il luppolo all’inizio del XX secolo era una coltivazione diffusa in Italia, che però cadde in rovina per via delle politiche autarchiche dell’epoca che privilegiarono il vino alla birra, e decise quindi di piantare, direi quasi per gioco, del luppolo della famosa varietà Cascade. In pochi mesi le poche piante crebbero a dismisura raggiungendo i quattro metri.

Affascinati dalla fioritura, una sera davanti al barbecue divorando salsicce e tracannando birra (lo so è un immagine un po’ forte, ma questi siamo noi : – ), si accese la scintilla: “Perché non proviamo a fare la birra?”. Dopo i primi timidi tentativi, che sarebbe meglio definire casalinghi piuttosto che artigianali, visti i decenti risultati che ottenemmo, ci guardammo in faccia e ci dicemmo: “Abbiamo il luppolo, la terra, gli spazi, la passione per le sfide, … perché non realizziamo un birrificio agricolo con tutti i sacri crismi?” … ed eccoci qua.

Oggi con un impianto nuovo di pacca, costruito all’interno del vecchio fienile, e con 700 piante di luppolo e 4 ettari di orzo, produciamo le nostre birre utilizzando, per quanto possibile, gli ingredienti da noi coltivati.

Infine abbiamo deciso di far godere tutti delle bellezze del podere. Abbiamo attrezzato il prato di fronte al birrificio dove poter rilassarsi e godersi la natura mangiando prodotti delle aziende agricole locali e magari bevendo le nostre birre : – )

Allora … prendetevi una pausa dalle frenesie della città e venite a trovarci nel nostro piccolo angolo di paradiso immerso nella natura, e se proprio non ci riuscite chiedeteci l’elenco di enoteche, ristoranti, bar ed enoteche che propongono le nostre birre.

La storia del nostro podere è una storia di famiglia : – )

7 Maggio 1953, Pietro Genovese, ritornato dalla II Guerra Mondiale, riceve in concessione dall’Ente Maremma il Podere 676, un incantevole lembo di terra nella campagna romana tra il lago di Bracciano e il Mar Tirreno che inizia a coltivare con fatica, ardore e passione, e che infine riscatta.

11 Maggio 2020, 67 anni dopo, io, Dimitri, con mio fratello Omar e i miei cugini Andrea e Marco, con lo stesso ardore e la stessa passione, nel podere di nostro nonno, fondiamo il nostro birrificio agricolo.

La storia del birrificio in realtà comincia un po’ prima, quando Marco, il più giovane di noi, appassionato di botanica scoprì che Il luppolo all’inizio del XX secolo era una coltivazione diffusa in Italia, che però cadde in rovina per via delle politiche autarchiche dell’epoca che privilegiarono il vino alla birra, e decise quindi di piantare, direi quasi per gioco, del luppolo della famosa varietà Cascade. In pochi mesi le poche piante crebbero a dismisura raggiungendo i quattro metri.

Affascinati dalla fioritura, una sera davanti al barbecue divorando salsicce e tracannando birra (lo so è un immagine un po’ forte, ma questi siamo noi : – ), si accese la scintilla: “Perché non proviamo a fare la birra?”. Dopo i primi timidi tentativi, che sarebbe meglio definire casalinghi piuttosto che artigianali, visti i decenti risultati che ottenemmo, ci guardammo in faccia e ci dicemmo: “Abbiamo il luppolo, la terra, gli spazi, la passione per le sfide, … perché non realizziamo un birrificio agricolo con tutti i sacri crismi?” … ed eccoci qua.

Oggi con un impianto nuovo di pacca, costruito all’interno del vecchio fienile, e con 700 piante di luppolo e 4 ettari di orzo, produciamo le nostre birre utilizzando, per quanto possibile, gli ingredienti da noi coltivati.

Infine abbiamo deciso di far godere tutti delle bellezze del podere. Abbiamo attrezzato il prato di fronte al birrificio dove poter rilassarsi e godersi la natura mangiando prodotti delle aziende agricole locali e magari bevendo le nostre birre : – )

Allora … prendetevi una pausa dalle frenesie della città e venite a trovarci nel nostro piccolo angolo di paradiso immerso nella natura, e se proprio non ci riuscite chiedeteci l’elenco di enoteche, ristoranti, bar ed enoteche che propongono le nostre birre.

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