Il Jazz italiano per le terre del Sisma

Solidarietà, inclusione, coralità . All’Aquila fin dal 2015 progettiamo la prestigiosa manifestazione ‘’Il jazz italiano per le terre del sisma’’. La straordinaria azione musicale collettiva creata da Paolo Fresu e dalla Federazione del jazz italiano, portata avanti quest’anno in collaborazione con la neonata associazione Jazz all’Aquila, si intitolerà “L’Aquila Balla con le arti”. Evidente la nostra volontà di rendere omaggio a Giacomo Balla di cui si celebrano i 150 anni dalla nascita, ma anche il desiderio di dare largo spazio a progetti multimediali che prevedano ballo e danza, fotografia, letture, interazioni con video, musica elettronica, iniziative per bambini, premi, tavole rotonde, presentazione di libri, produzioni originali, residenze. Un’ un’edizione che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Il coordinamento operativo della manifestazione quest’anno passa dall’Associazione I-Jazz all’Associazione Jazz all’Aquila: ciò consentirà una maggiore presenza e partecipazione della città senza modificarne la natura progettuale, raccogliendone il testimone a livello logistico e progettuale, mantenendo però intatto il senso e gli obiettivi che la manifestazione persegue dal 2015, quella ideata e desiderata da Paolo Fresu. La direzione artistica quest’anno è affidata a Paolo Damiani, Rita Marcotulli e Alessandro Fedrigo

Solidarietà, inclusione, coralità . All’Aquila fin dal 2015 progettiamo la prestigiosa manifestazione ‘’Il jazz italiano per le terre del sisma’’. La straordinaria azione musicale collettiva creata da Paolo Fresu e dalla Federazione del jazz italiano, portata avanti quest’anno in collaborazione con la neonata associazione Jazz all’Aquila, si intitolerà “L’Aquila Balla con le arti”. Evidente la nostra volontà di rendere omaggio a Giacomo Balla di cui si celebrano i 150 anni dalla nascita, ma anche il desiderio di dare largo spazio a progetti multimediali che prevedano ballo e danza, fotografia, letture, interazioni con video, musica elettronica, iniziative per bambini, premi, tavole rotonde, presentazione di libri, produzioni originali, residenze. Un’ un’edizione che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Il coordinamento operativo della manifestazione quest’anno passa dall’Associazione I-Jazz all’Associazione Jazz all’Aquila: ciò consentirà una maggiore presenza e partecipazione della città senza modificarne la natura progettuale, raccogliendone il testimone a livello logistico e progettuale, mantenendo però intatto il senso e gli obiettivi che la manifestazione persegue dal 2015, quella ideata e desiderata da Paolo Fresu. La direzione artistica quest’anno è affidata a Paolo Damiani, Rita Marcotulli e Alessandro Fedrigo

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