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Associazione Musicale Liszt 2011

Anche quest’anno, il cartellone del Festival Verona propone una serie di eventi e concerti in grado di soddisfare gli interessi di chi ama la musica pianistica e cameristica. Spiccano, ovviamente, i grandi nomi, a cominciare da chi inaugura il Festival l’8 giugno, il pianista Bruno Canino, che presenterà un programma suddiviso tra Schubert e Chopin, tra le due anime di un Romanticismo ipersensibile, e da chi invece lo chiuderà il 26 luglio, il violinista Domenico Nordio, che in un concerto solistico si cimenterà principalmente con Bach, la Seconda Sonata e la Seconda Partita (con la mastodontica Ciaccona). Ma, tornando al pianismo, il Festival Verona si propone di presentare non solo chi è già affermato, ma anche chi lo sarà domani, come nel caso dell’ucraino Vasyl Kotys, vincitore dell’edizione del Verona International Piano Competition dello scorso anno, capace di stupire per virtuosismo ed espressività, in un concerto dedicato a Schubert, Ravel, Mozart e Rachmaninov. E sempre per ciò che riguarda i giovani artisti, da ricordare la serata dedicata a “Note divine”, con la collaborazione del Consorzio Pro Loco Valpolicella e del Conservatorio di Verona, in cui si esibiranno i vincitori delle borse di studio nella sezione Solisti e Musica da Camera iscritti al Conservatorio Evaristo Felice Dall’Abaco. La musica da camera si concentra su due serate da non perdere, con il Trio Archè, che eseguirà i due meravigliosi Trii per pianoforte, violino e violoncello di Mendelssohn, e con il Duo Takezawa-Strabbioli, che presenteranno, tra l’altro, le ultime due Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Infine, una serata particolare quella del 29 giugno, con un evento in cui confluiscono musica, teatro e dibattito, dedicato all’arte e alla follia di Robert Schumann, in cui Roberto Pegoraro eseguirà suoi brani pianistici, con la presenza degli attori Andrea de Manincor e Sabrina Modenini nei panni del compositore tedesco e della moglie Clara, e con il musicologo Andrea Bedetti e lo psichiatra Vittorino Andreoli che affronteranno il tema dell’affascinante rapporto tra musica e follia del sommo compositore tedesco.

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