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ATENEO AL CENTRO - UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

VACCINI E VACCINAZIONI IN ITALIA

Susanna Esposito - Scuola Interdipartimentale di Medicina

Perché le vaccinazioni sono importanti?
Perché le vaccinazioni sono il modo più sicuro per non ammalarsi e per non diffondere ad altri una malattia. È importante continuare a vaccinare i propri bambini, seguendo il piano vaccinale proposto nel proprio Paese e all’interno della propria Regione e chiedendo consiglio al pediatra per qualsiasi dubbio. I vaccini, da quando sono stati scoperti e introdotti in medicina, hanno salvato milioni di vite e contribuito a far scomparire malattie mortali, prima tra tutte il vaiolo.
Poliomielite, difterite e altre sono ancora pericolose?
Sì, perché non sono scomparse: si sono soltanto ridotte di numero proprio grazie ai vaccini, ma esistono ancora. Secondo i dati dell’OMS, il tasso di vaccinazione dei bimbi italiani contro tetano, pertosse e difterite nel 2017 si è attestato al 93%, un livello che ci relega all'ultimo posto dell’Europa insieme a Estonia, Irlanda, Olanda e Slovenia, che si fermano però al 95%.
Fino a quando una malattia esisterà, sarà sempre possibile che una persona non vaccinata ne entri in contatto, si ammali e la trasmetta ad altre persone. Oggi questa ipotesi è tutt’altro che remota, anche nel caso di malattie considerate “impossibili da prendere” come la poliomielite per esempio, che nel 2014 è stata definita dall’Oms “emergenza sanitaria internazionale” per i diversi casi registrati in Pakistan e che nel 2017 ha causato 17 casi di poliomielite paralitica in Siria.
Come è la situazione vaccinale in Italia e in Europa per una malattia come il morbillo?
Secondo gli ultimi dati diffusi dall’OMS, l’Italia risulta il secondo paese in Europa, dopo la Romania, per numero di casi di morbillo: 5.006 quelli registrati nel 2017 con un aumento del 481% rispetto ai soli 862 del 2016. Il 23% del totale europeo che per lo scorso anno si attesta a 21.325 casi (+304% in media rispetto ai 5.273 dell'anno precedente). Sul fronte vaccinazioni, invece, il nostro Paese è fanalino di coda per la copertura vaccinale contro il morbillo, con l'85% dei bimbi vaccinati, a 6 lunghezze dalla Francia che è penultima con il 91%.

I piani vaccinali obbligatori rappresentano un traguardo per il nostro Paese?
Si tratta di una opportunità per la popolazione italiana di comprendere l’importanza e il valore delle vaccinazioni in un momento in cui il nostro Paese aveva coperture vaccinali che mettevano a rischio una parte di popolazione. Regolamentare i vaccini rendendoli obbligatori non vuol dire punire, ma tutelare la salute pubblica. Se fino ad oggi in Italia ognuno poteva esprimere la propria opinione interpretando il concetto di prevenzione vaccinale in base a credenze personali o notizie scoperte su internet, ecco questo non sarà più consentito. Si tratta di una battaglia importante vinta anche dal Ministro Lorenzin per la salute di tutta la comunità, popolazione pediatrica e non. I vaccini obbligatori introdotti nel decreto approvato nel 2017 sono efficaci e sicuri, è la scienza a confermarlo: sono solo 2 in realtà, 6 somministrati in formulazione esavalente (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo b e pertosse), e gli altri 4 in tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella). Così ci proteggeremo da dieci malattie che purtroppo ancora si manifestano nel nostro Paese.
Le false credenze che allontanano i vaccini
Ma perché i genitori smettono di vaccinare i propri bambini? Secondo gli esperti succede perché le famiglie, invece di avere come punto di riferimento il pediatra, accedono a innumerevoli false informazioni soprattutto attraverso siti web non attendibili. Si diffondono, quindi, convinzioni che spingono a scelte sbagliate. Eccone qualcuna.
I vaccini causano autismo. È una credenza purtroppo ancora diffusa nonostante sia stato provato scientificamente che non esiste alcun collegamento. Il legame tra autismo e vaccino contro il morbillo fu una bufala architettata ad arte da un medico del Regno Unito, poi sospeso dalla professione. Eppure molti continuano a crederci.
Il sistema immunitario si indebolisce. Invece succede proprio il contrario: il sistema immunitario si rafforza grazie ai vaccini che non dovendo combattere contro queste infezioni possono reagire meglio alle infezioni in generale. Senza contare che molti vaccini immunizzano contro malattie di tipo tumorale: l’anti-epatite B previene cirrosi e tumore del fegato, l’anti-papilloma virus immunizza contro il carcinoma della cervice uterina e altre neoplasie genitali e orali.
Il morbillo esiste da secoli e si guarisce senza problemi. È vero che è una malattia che esiste da secoli, ma questa non è una valida ragione per ammalarsi, tenendo conto che in alcuni casi può essere mortale e causare encefalite. Ammalandosi e guarendo non ci si irrobustisce: è una credenza diffusa senza fondamento scientifico.
Le vaccinazioni possono causare pesanti reazioni. Gli effetti collaterali delle vaccinazioni sono davvero rarissimi, soprattutto rispetto alle complicanze della malattia che dà luogo sempre a un malessere più intenso rispetto a quello del vaccino. Vaccinarsi non causa morte né encefalite o polmonite, anzi difende da questi rischi.

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