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Aula Magna Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità

corso Mazzini 18

28100 Novara

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4a EDIZIONE CONVEGNO DIAGNOSTICA E TERAPIA ICTUS ISCHEMICO CEREBRALE

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ECM: In fase di accreditamento

DESTINATARI: L’iniziativa è rivolta a dirigenti medici, medici in formazione specialistica, studenti di medicina e coinvolgerà medici specialisti in radiologica, neurologia, medicina d’urgenza, medicina di base ed anestesiologica; è prevista la partecipazione di circa 200 persone.

RAZIONALE

L’ictus rappresenta la seconda cause di morte (dopo l’infarto miocardico) e la prima causa di disabilità nel mondo occidentale; ogni anno circa 17 milioni di persone nel mondo subiscono un ictus e in Italia si verificano circa 196000 ictus all’anno di cui il 20% è rappresentato da recidive.

L’incidenza dell’ictus aumenta con l’aumentare dell’età, colpendo prevalentemente soggetti oltre i 65 anni anche se ogni anno si stima che circa 27000 soggetti di età inferiore sia colpiti da ictus.

A un anno dall’evento ischemico un terzo dei soggetti sopravvissuti ad un ictus presenta un grado di disabilità elevato tanto da richiedere assistenza continua.

L’ictus ischemico è determinato da un ridotto apporto di sangue al cervello con conseguente sofferenza delle strutture nervose che non ricevono sufficiente ossigeno per funzionare correttamente, se tale riduzione si risolve entro qualche ora con completa risoluzione dei sintomi si parlerà di “attacco ischemico transitorio” (TIA), in caso contrario sarà necessario un intervento tempestivo per poter attuare le terapie del caso.

Le principali cause di ictus ischemico sono rappresentati dalla “trombosi” ovvero occlusione da parte di un trombo di arterie che portano il sangue al cervello, che può formarsi in vasi più o meno grandi o dall’”embolia” ovvero un’occlusione determinata da un frammento di materiale che, una volta raggiunto un vaso più piccolo delle sue dimensioni, ne provoca la chiusura.

I fattori che aumentano il rischio di ictus sono molteplici e per lo più gli stessi delle patologie cardiovascolari, tra i principali ricordiamo:

  • Ipertensione arteriosa
  • Diabete mellito
  • Fumo di sigaretta
  • Fibrillazione atriale

L’ictus ischemico acuto può manifestarsi con sintomatologia molto varia, da formicoli e impaccio di una gamba o di un braccio a difficoltà ad articolare la parola fino a una paresi completa di metà del corpo con incapacità a comprendere e parlare.

La diagnosi è clinica per quanto riguarda la sintomatologia ma ci si avvale di indagini radiologiche più o meno avanzate (TC, Angio-TC, TC perfusionale, RM, Angio-RM) per distinguere forme ischemiche da forme emorragiche e per identificare l’eventuale occlusione vascolare responsabile della sintomatologia.

Se tali indagini documentano la presenza di un’occlusione in uno dei principali vasi che irrorano il cervello, allora, oltre alla terapia medica somministrata per via endovenosa sotto indicazione del Neurologo, si può pensare di attuare un intervento di disostruzione meccanica del vaso.

Tale procedura viene eseguita, sotto guida angiografica, mediante puntura dell’arteria femorale e, mediante utilizzo di cateteri appositamente sviluppati, permette di effettuare manovre di trombo aspirazione o di retrazione del trombo in modo da liberare il vaso occluso.

Come per la terapia medica il tempo è una variabile fondamentale al fine di un corretto trattamento endovascolare, poiché tale procedura può essere effettuata solo fino a 6 ore dall’esordio, pertanto in caso di comparsa di sintomatologia sospetta è necessario contattare tempestivamente il 118 per poter ricevere le cure del caso.

L’incontro prevede un confronto diretto tra i diversi specialisti coinvolti nella diagnosi e nel trattamento dell’ictus, coinvolgendo anche medici provenienti al di fuori della regione Piemonte per valutare le eventuali differenze di organizzazione e gestione di tale patologia.

Il congresso prevede una prima sessione di approfondimento sulla diagnostica neuroradiologica di perfusione cerebrale, una seconda parte sull’oganizzazione delle reti “ictus”, una terza sezione in cui si tratterà dei nuovi sistemi di trattamento endovascolare ed infine una discussione sui casi clinici dei diversi centri.

La verifica dell’apprendimento sarà valutata mediante quiz a risposta multipla.




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