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WFUF2018 (side event). Le foreste urbane nella Strategia Nazionale del Verd...

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Via Angelo Scarsellini, 13

13 Via Angelo Scarsellini

46100 Mantova

Italy

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L'ecosistema naturale che più si avvicina alla complessità del sistema urbano è senza dubbio “la foresta". È nella foresta che si ha una straordinaria molteplicità di habitat, di specie vegetali e una eterogeneità intrinseca legata alla presenza di radure, rocce, corsi d'acqua, stadi differenti di rigenerazione e dinamica. La foresta, inoltre, ha direttamente e indirettamente favorito e sostenuto l'evoluzione storica e culturale dell'uomo. Tutto ciò è il riferimento della Strategia Nazionale del verde urbano, adottata recentemente dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Si basa sulla piantumazione di estese foreste urbane e cerca di coinvolgere tutti i Comuni d'Italia a partire dalle grandi aree metropolitane. Si tratta ovviamente di sistemi forestali coerenti con le caratteristiche ambientali e paesaggistiche dei diversi luoghi. Per quanto sia stata superata da tempo la visione puramente estetica e ricreativa delle aree verdi in città, le foreste urbane solo recentemente, insieme ai sistemi agricoli periurbani, vengono riconosciute come produttrici di beni e servizi ecosistemici essenziali per il benessere dei cittadini e per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

La Strategia si basa su tre elementi essenziali: 1) passare da mq a ettari quando si pianifica e si progetta il verde urbano e periurbano, 2) ridurre le superficie asfaltate e 3) adottare le foreste urbane come riferimento strutturale e funzionale del verde urbano. Tutto ciò perché solo la foresta urbana, in quanto sistema complesso dotato di eterogeneità interna, è in grado di includere tutti gli elementi del verde urbano quali lembi di bosco, viali alberati, grandi parchi, giardini, ville storiche, verde di quartiere e verde architettonico compreso il bosco verticale e i tetti verdi. La Strategia nazionale prevede il coinvolgimento di stakeholder e di competenze necessariamente multidisciplinari per sviluppare idonee policy pubbliche e indirizzare le amministrazioni comunali verso la realizzazione di piani e progetti basati sui servizi ecosistemici e sulla rete di infrastrutture verdi definite per raggiungere precisi obiettivi di ordine sociale, ambientale, economico e occupazionale.

Partecipano al Side event:

- Rappresentanti del Governo Italiano

- Chiara Appendino, Sindaco di Torino

- Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia

- Attilio Massa, Assessore di Sant’Agnello (NA)

- Marco Marchetti, Comitato Nazionale per lo Sviluppo del Verde Pubblico, Presidente SISEF,
Università del Molise

- Carlo Blasi, Comitato Nazionale per lo Sviluppo del Verde Pubblico, Direttore Scientifico CIRBISES, Sapienza Università di Roma


Coordina i lavori:
Massimiliano Atelli, Presidente del Comitato Nazionale per lo Sviluppo del Verde Pubblico

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Forests are the natural ecosystems that most resemble the complexity of urban systems. Natural forest, indeed, hosts an extraordinary variety of habitats, plants, and animal species, and show significant heterogeneity due to the occurrence of rocks, watercourses, clearings, different regeneration or dynamic stages. Forests also favoured and supported the historical and cultural evolution of humans, directly or indirectly. This vision represents the main reference of the National Strategy for Urban Green Space, which was recently adopted by the Ministry for the Environment, Land and Sea Protection, and involves all Italian Municipalities, starting from metropolitan areas. The Strategy foresees planting of wide urban forests that should be consistent with the specific environmental and landscape features of each site. In addition to the long-acknowledged aesthetic and recreational value, it assigns to urban forests a central role as providers of goods and ecosystem services that are essential for human welfare and climate change mitigation.

The Strategy focuses on 3 key targets: 1) shifting from square metres to hectares in planning green urban space, 2) reducing paved areas and 3) adopting urban forests as the main structural and functional reference. As complex systems with inherent heterogeneity, they can include all elements of green urban space, such as woods, tree lines, parks and gardens, and even green roofs and vertical forests.The National Strategy wants to involve multidisciplinary expertise and stakeholders to develop policies and support local administrations in improving social, economic, environmental, and employment contexts through plans and projects based on ecosystem services and green infrastructures.


Participants to the side event include:

- Members of the Italian Government

- Chiara Appendino, Mayor of Turin

- Emilio Del Bono, Mayor of Brescia

- Attilio Massa, Alderman of Sant’Agnello (NA)
-
Marco Marchetti, National Committee for the Development of Public Green, SISEF President,
University of Molise

-Carlo Blasi, National Committee for the Development of Public Green, CIRBISES Scientific Director, Sapienza University of Rome


Chairman:
Massimiliano Atelli, President of the National Committee for the Development of Public Green


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46100 Mantova

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