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Scuderia Formazione - Workshop e Attività 2017- 2018

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Data e ora

Località

Località

Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Marche, Veneto

Politica di rimborso

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Niente rimborsi

Amici che parteciperanno
Descrizione evento

Descrizione

Scuderia Formazione è il progetto di FiordiRisorse di formazione interaziendale su temi manageriali con docenti non convenzionali ma veri e propri specialisti nel loro argomento. Sono coloro che hanno tradotto i libri di formatori internazionali, sono manager d'azienda prestati alla formazione, sono specialisti di materie ancora non troppo divulgate.

COME FUNZIONA?

Quando le aziende "amiche di FiordiRisorse" ci chiedono di organizzare un corso su una o più materie necessarie per la formazione e la specializzazione dei propri dipendenti, a queste aziende noi chiediamo di ospitarci gratuitamente all'interno dei loro centri di formazione, auditorium o spazi dedicati.

L'azienda ospitante in cambio, può iscrivere fino a 10 dei propri dipendenti gratuitamente.

IL RUOLO DI FIORDIRISORSE

FiordiRisorse, oltre che a organizzare la giornata con i contenuti e il docente più qualificato, estende l'invito ad altre aziende, privati, manager e imprenditori. In questo modo creiamo una classe multi-aziendale con lo scopo di alimentare lo scambio di conoscemze e competenze fra tutti i partecipanti.

IL PROGRAMMA 2017-18 ****IN DEFINIZIONE****

Entro la fine dell'estate il programma di Scuderia Formazione sarà completato con tutti i temi, i relatori e le aziende ospitanti. Fino alla fine dell'estate inseriamo i moduli "in progress" per permettere a tutti gli interessati di prenotare con il dovuto anticipo i moduli di proprio interesse. Di seguito la spiegazione dei temi e la bio dei docenti.


******************************************************* TEMI E DOCENTI *******************************************************

[PERSONAL BRANDING CON LINKEDIN]

con Osvaldo Danzi

"Salviamo Linkedin. E' l'unico social professionale che abbiamo"

Per mantenere un profilo alto è necessario conoscere al meglio non solo lo strumento, ma anche le sue potenzialità e tutte le novità che negli ultimi mesi sono state implementate.

Ma soprattutto, capire anche come si viene percepiti dall'altra parte ovvero dal mondo dei recruiter e degli operatori di selezione del personale.

Per emergere dal numero infinito di persone che cercano lavoro, bisogna differenziarsi. Questo è ciò che ripete Osvaldo Danzi da anni a tutti i candidati che cercano un supporto ed un aiuto concreto per cercare lavoro attraverso strumenti meno convenzionali e più moderni.

Avrai la possibilità di confrontarti con altre Persone e avere un feedback immediato di come si viene percepiti attraverso il profilo linkedin.

Ecco i temi che affronteremo:

- introduzione al Personal Branding

- Crearsi un'Identità reale, fare newtworking e contattare professionisti interessanti: farlo in maniera corretta.

- Feedback di gruppo: analisi dei profili Linkedin e come veniamo percepiti dall'esterno

seconda parte:

- Differenziarsi e farsi trovare attraverso i contenuti e i commenti: usare Pulse

- Utilizzare i gruppi: come sceglierli e come renderli efficaci

- Personal Branding Canvas: costruzione della propria strategia di self-marketing

Docente: Osvaldo Danzi - Recruiter per SCR Selezioni e Community Manager di FiordiRisorse

ha mosso i primi passi nella ricerca e selezione di personale in realtà nazionali e multinazionali. Appassionato alle strategie di social recruiting affianca alla selezione tradizionale i nuovi canali di comunicazione social per il recruiting di candidati qualificati. Nel 2008 ha l’idea di costituire il Gruppo FiordiRisorse che riunisce le persone e le aziende che influiscono nelle decisioni piccole o grandi che siano nell’area del Centro Italia, con lo scopo di favorire opportunità, informazioni e relazioni. Dopo 9 anni FiordiRisorse è l’unico Gruppo Italiano citato come best practice da Linkedin Italia per la qualità delle attività e per gli obbiettivi di rete raggiunti. Collabora con Wired ed è editore di SenzaFiltro, il giornale on line che parla di lavoro, management e libere professioni che è riuscito a contaminare giornalisti professionisti con imprenditori, formatori, professionisti e persone d'azienda.

[CREARE MODELLI DI BUSINESS CON IL BUSINESS MODEL CANVAS]

con Ugo Donelli

Il Workshop tratta del Business Model Canvas, un modo nuovodi pensare agli affari.
Questo nuovo modo di pensare è estremamente chiaro e ti permette di vedere e tenere a mente tutte le cose importanti del tuo business.

Che cos'è il Canvas?

Per capire in modo semplice che cos'è il Business Model Canvas segui questo esempio: l'esempio di una casa. Ci sono tanti tipi di case: la villa, l'appartamento, la casa a schiera, la casa a corte, la capanna, la tenda, l'igloo ... Tutte strutture che servono per abitare protetti dagli elementi atmosferici.
Allo stesso modo esistono tanti tipi di business.
Quando decidi di costruire una casa, devi decidere che tipo di casa vuoi. Poi decidi dove va l'ingresso, dove va il bagno, dove va la cucina, dove si dorme ... Per capire come sarà la casa, prima di costruirla, devi fare un disegno che mostra come è fatta. Con il disegno puoi capire se per te va bene. Una casa con il bagno che dà sulla cucina, non va bene.
Lo stesso vale per il tuo business. Con il Business Model Canvas puoi "disegnare" il tuo business e capire come è fatto oppure come sarà. Puoi ragionare sul tuo business e capire come potresti migliorarlo. Questa è una delle cose che puoi fare con il Business Model Canvas.

Che cosa succede?

Quando impari ad usare il Business Model Canvas, ad un certo punto, si accende una lampadina nella testa e vedi le cose con chiarezza. Improvvisamente hai questa intuizione e tutti i pezzi vanno a posto. Improvvisamente ti rendi conto di quante nuove possibilità hai. Quelle possibilità che prima non vedevi.

Chi lo usa?

Il Business Model Canvas è utilizzato da Manager, Imprenditori, Startupper in tutto il mondo. È utilizzato da milioni di persone. Il libro dell'inventore del Business Model Canvas ha venduto più di un milione di copie in tutto il mondo. Il titolo dell'edizione Italiana è "Creare Modelli di Business".

A chi serve?

Il Business Model Workshop è adatto a tutti quelli che vogliono migliorare la competitività, a tutti quelli che lavorano e affrontano il mercato. Abbiamo insegnato le tecniche di innovazione del modello di business a: aziende multinazionali, aziende nazionali, aziende statali, onlus, pmi, liberi professionisti, consulenti

Il docente

Ugo Mendes Donelli è laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano.
Durante l'università ha lavorato per STMicroelectronics sul turno di notte durante il fine settimana.
Per un breve periodo è stato ingegnere di produzione in un'azienda meccanica.

Poi è passato ad una società di consulenza di ingegneria. Ha iniziato con il ruolo di ingegnere del software, fino a diventare Project Manager con responsabilità profitti e perdite. Ha seguito progetti importanti per alcune grandi aziende, tra cui Alstom, Philips, Candy.

Terminata l'esperienza aziendale ha fondato due società: Hugowiz e Piano Adv.
Ha curato l'edizione Italiana di "Business Model Generation", il Libro sul Business Model Canvas: "Creare Modelli di Business", di Alexander Osterwalder. Poi di "Gear Up", un libro su come creare una nuova impresa con un buon potenziale: "Cambia marcia". E anche quella di "Ten Types of Innovation" un libro sulla strategia di innovazione: "I dieci tipi di innovazione". L'ultima è stata quella di "The 4 Lenses of Innovation" un metodo per potenziare la creatività per fare innovazione: "Le 4 lenti dell'innovazione". Tutti degli ottimi libri.

Insegna Innovazione dei Modelli di Business ai master in Innovation Management, General Management e Finance alla Fondazione CUOA. Rappresenta Rowan Gibson in Italia, un guru mondiale dell'innovazione e autore delle 4 Lenti dell'innovazione e di altri due best seller. Collabora con il MUSTer di FiordiRisorse e aiuta le imprese, di tutte le dimensioni, a creare Modelli di Business innovativi di successo.

[COLLABORARE EFFICACEMENTE CON LEGO SERIOUS PLAY]

con Lorenzo Massacci **** in definizione ****

[IL PROJECT MANAGEMENT OUT OF THE BOX: ORGANIZZARE E GESTIRE CON EFFICACIA I PROGETTI E LE PERSONE COINVOLTE]

con Enzo Memoli

La vita delle organizzazioni, grandi o piccole che siano, è sempre più caratterizzata, scandita e declinata dai progetti che concepisce, pianifica e gestisce. Avere con sé professionisti capaci di utilizzare al meglio strumenti e tecniche di project management è condizione necessaria ma non sempre sufficiente per il buon esito delle iniziative progettuali.

Oggi occorre sempre più avere una visione globale del contesto di progetto ed un approccio agile, flessibile e "fuori dagli schemi" che esalti in maniera più marcata competenze e capacità di stampo strategico-manageriali e relazionali rispetto a quelle tipicamente tecnico-specialistiche.

Il project management “Out of the BOX” è un one-day seminar che vuole fornire una nuova chiave di lettura agile e concreta per "leggere" e governare progetti appartenenti a differenti ambiti lavorativi. Grazie ad un approccio pragmatico e ad una metodologia formativa altamente partecipativa, l'intervento mettere in grado i partecipanti di utilizzare con immediatezza ed efficacia quanto appreso nel corso del seminario.

I temi e gli argomenti trattati sono i seguenti:

  • Nuovi paradigmi e innovativi approcci manageriali;

  • People mgmt vs Project mgmt,

  • Perché il project management è indispensabile;

  • Oltre il triplo vincolo Tempi, Costi e Qualità;

  • Lo scope management: perimetrare il progetto

  • Analizzare e gestire gli stakeholders di progetto;

  • Strutture organizzative tra riporti gerarchici e funzionali;

  • Risk management: istruzioni per l’uso

  • Sponsorship e committment Q.B.

  • Project-Program-Portfolio management: zoom in, zoom out.

I destinatari ideali sono imprenditori, dirigenti, responsabili di funzione, professionisti e più in generale tutti coloro che:

  • • devono gestire risorse per la realizzazione di un progetto,

  • • partecipano a vario titolo ad un team di progetto;

Lo stile limpido e agile di Enzo Memoli, ricco di riferimenti a progetti vissuti ed a best practice, chiarisce anche i concetti più tortuosi e ostici del project management grazie ad un approccio didattico innovativo che non si limita solo al mero passaggio di contenuti in “senso stretto” ma che va oltre utilizzando l’intelligenza emotiva e le tecniche di partecipazione attiva all’apprendimento.

[GESTIONE DEI COLLABORATORI E DEL FEEDBACK IN MOMENTI COMPLESSI]

con Alessandro Cravera, Newton 24, il Sole 24 Ore

Viviamo in un mondo caratterizzato da un crescente numero di interconnessioni. I mercati finanziari, le reti energetiche e di trasporto, le economie, e i consumatori sono fortemente interconnessi tra loro. L’interdipendenza dei sistemi rende l’ambiente complesso quindi caratterizzato da fenomeni emergenti, imprevedibilità e non linearità.

Il management, inteso come corpo di conoscenze finalizzato alla gestione d’impresa, si è sviluppato in un contesto storico molto diverso da quello attuale. Un contesto in cui la ricerca di ordine, efficienza e controllo rappresentavano i principali fattori di successo di un’azienda. Di fronte al crescere della complessità, il management appare in crisi, incapace di offrire modelli di azione coerenti con l’evoluzione degli scenari e in grado di affrontare l’interconnessione delle variabili socio-economiche.

Il seminario vuole rileggere le prassi gestionali alla luce della complessità odierna, individuando modalità di gestione più funzionali alla crescita della capacità competitiva delle imprese.

Alessandro Cravera è Partner e Amministratore Delegato di Newton Management Innovation (Gruppo Sole 24 Ore). Docente e coordinatore scientifico del Laboratorio di Sviluppo Manageriale dell’Executive MBA organizzato da ALTIS Università Cattolica e Sole 24 Ore Business School. Insegna Organizzazione del lavoro presso ISIA Roma Design. Si occupa di “Management Innovation” ovvero di ripensare l’organizzazione, la gestione e la strategia d’impresa in coerenza con le dinamiche evolutive dei sistemi complessi e di supportare le imprese nella loro evoluzione. Dal 2007 collabora con L’Impresa – Rivista Italiana di Management e dal 2015 è Membro del Comitato Scientifico del Complexity Institute. E' spesso dicente del MUSTer di FiordiRisorse sui temi della Leadership e della complessità.

[COMUNICAZIONE IN PUBBLICO: STRUMENTI E TECNICHE PER PRESENTAZIONI CONVINCENTI]

con Sebastiano Zanolli

Attirare (e mantenere) l'attenzione, trasmettere empatia e sintonia con gli interlocutori, coinvolgere con il corpo e lo sguardo sono elementi fondamentali di per comunicare con uno o più interlocutori, in diverse situazioni (presentazione, colloquio di lavoro, relazioni con colleghi e superiori) in modo efficace, convincente, positivo e proattivo.

Parlare in pubblico è ormai una condizione base per qualsiasi imprenditore, manager e professionista e molto spesso anche per i dipendenti. Ma non è immediato. La paura del giudizio e del fallimento sono spettri che si dileguano solo con la preparazione e l'allenamento. Abituati a scuola a dare solo sfoggio di erudizione, spesso manchiamo di centrare il tono e le modalità comunicative più adeguate, limitandoci a recitare o improvvisando.

È tempo di provare a strutturare questa tecnica, è tempo di dare anima alle parole e cuore ai contenuti.

PROGRAMMA

Il pubblico: caratteristiche, aspettative, bisogni
Preparare, costruire e presentare un discorso
- Definire obiettivi
- Strutturare i contenuti: apertura, sviluppo, chiusura
- Caratteristiche e incisività della comunicazione
Come conquistare il pubblico
- Concentrazione e preparazione mentale
- Creare e mantenere l'attenzione dell'uditorio (elementi motivanti, ascolto ed empatia)
- Lo sguardo: contatto visivo centrato sul pubblico
- Il linguaggio del corpo: mimica, gestualità, postura
- La voce: tono, velocità, pause
- Lo spazio scenico
- Il linguaggio persuasivo
Gestire il timing dell’intervento
Le abilità dei grandi speaker

Sebastiano Zanolli è formatore e manager un po' atipico, che sceglie un approccio alla professione misto di pragmatismo e di sentimento.

Nato nel 1964 a Bassano del Grappa (Vi), dopo la laurea in Economia presso l’Università di Cà Foscari, incontra alcune grandi aziende, tra cui Adidas, nella quale ha ricoperto il ruolo di direttore marketing in Germania, e Diesel, di cui è stato General Manager per la filiale italiana. Per 6 anni è stato Amministratore Delegato di 55DSL srl.

Attualmente è consulente di Direzione del Gruppo OTB per le strategie di Employer Branding.
OTB è il gruppo a cui fanno capo marchi di moda come Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, e aziende come Staff International e brave Kid.


[Design Thinking: Affrontare la Digital Transformation con un approccio Innovativo]

con Cesare Bottini, SketchIn

I tempi in cui la Digital Transformation era solo una delle opzioni - o un obiettivo facilmente procrastinabile - sono definitivamente finiti. In ogni ambito, e a tutti i livelli, si cerca di semplificare i processi, ottimizzare le risorse e introdurre prodotti e servizi che siano riconosciuti dai consumatori/utenti come innovativi e di assoluto valore.

In altre parole, tutti gli stakeholder in azienda - e spesso nel loro stesso privato - sono costantemente alle prese con la domanda: “Dato il punto [A] in cui mi trovo adesso, come faccio a raggiungere il punto [B] che è il mio obiettivo finale?”.

Rispondere a questa domanda così come si sarebbe fatto solo alcuni anni fa, quando i ritmi e la complessità permettevano scelte lineari, non è più possibile. Nello specifico infatti:

- Non si conosce mai realmente il punto [A] di partenza

- Il punto [B] spesso è solo un nebuloso desiderata

- Delle reali motivazioni, necessità, aspettative dei consumatori/utenti - o di tutti coloro che saranno impattati dalle scelte - si sa poco o nulla

In questo caos apparente, l’approccio legato al Design Thinking regala un punto di vista totalmente nuovo, mutuando il modo in cui i designer affrontano strategicamente le sfide creative complesse, attraverso l’analisi approfondita del contesto, l’esplorazione di tutte le possibili opzioni e quindi la convergenza verso quella che rappresenta LA soluzione ottimale.

WORKSHOP

La giornata di formazione si rivolge in modo trasversale a tutti coloro che sono nella posizione di prendere quotidianamente decisioni importanti e che vogliono acquisire un nuovo skill creativo nella generazione di strategie.

La giornata sarà divisa in due parti:

- Breve sessione frontale per familiarizzare con i concetti base del Design Thinking e di come può essere interpretato in un’ottica Lean/Agile

- Sessione di workshop per “sporcarsi le mani” con il metodo, cercando soluzioni a scenari evolutivi tipici delle aziende di tutte le dimensioni.

- Presentazione finale e discussione aperta sulle potenzialità del metodo.

DOCENTE

Cesare Bottini è Senior Experience Strategist in Sketchin.

Dopo oltre 20 anni di carriera come UX Designer e Service Designer oggi lavora a stretto contatto con banche, assicurazioni, grandi catene di retail, media, telco e fashion brand, per ridefinire la Customer Experience e i processi interni cogliendo tutte le opportunità legate alla Digital Transformation. E’ inoltre Business Design Consultant per diverse startup in giro per il mondo e, quando il tempo a disposizione lo consente, è speaker internazionale e lecturer.



[LA COMUNICAZIONE INTERNA: LINFA VITALE DEI GRUPPI]

con Erika Leonardi

Domande sintomi di malessere: Chi mi dà i dati? Dove trovo le indicazioni del cliente? A chi devo riferire dell'incontro? Dove devo registrare i risultati? …

Il tempo per chiedere e ricevere risposte generano ritardi, rilavorazioni, stessa attività svolta da più persone. Conseguenze: compromissione della produttività e stress fra le persone.

Oggi più che in passato è necessario istituire gruppi multifunzionali per far fronte ai continui cambiamenti. Potranno essere occasionali (gruppi di lavoro) o costanti (gruppi di processo). In entrambi i casi dobbiamo riconoscere che proprio il loro punto di forza – l’interdisciplinarità – ha un rovescio della medaglia: la difficoltà di comunicazione. Ma è superabile. Un racconto semplice e lineare di come deve circolare la comunicazione interna, permette di valorizzare le singole competenze. Lo strumento più efficace è il diagramma di flusso interfunzionale. Trasmette in modo chiaro e univoco la dimensione corale del gruppo e gli apporti di ogni persona. Il disegno del passaggio delle informazioni fornisce una unica visione che tutti possono condividere.

Condivideremo i metodi e gli strumenti, per poi passare alla pratica con un Laboratorio per familiarizzare con il linguaggio grafico. I temi:

  • Lavorare in gruppo: i sette cardini
  • Il processo: il gioco di squadra, le persone, le attività
  • Il diagramma di flusso interfunzionale: il racconto del passaggio di informazioni
  • ZoomUp: il metodo e gli strumenti
  • LABORATORIO: disegnare il flusso

Erika Leonardiconsulente, formatore, autore di saggi.

Da più di vent’anni si occupa di organizzazione aziendale. La svolta è nata dall’incontro fortuito con la Qualità. Ne ha dato una lettura personale e oggi si propone come consulente e formatore. Inoltre ha scritto molti libri e articoli. Nei suoi progetti guida le persone a trovare la “propria” formula alla soluzione dei problemi e verso il miglioramento.

Credo nella passione, che va associata al metodo. Sono due ingredienti che portano a risultati: la prima proietta verso un immaginario migliore e dà la carica nei momenti bui; la seconda aiuta a mettere le cose in fila per arrivare all’obiettivo. Fra i progetti di Erika Leonardi:

  • i fumetti con Bruno Bozzetto: storie a fumetti e vignette per rendere i temi manageriali più facili da comprendere e da applicare
  • la metafora “Azienda in jazz” : accompagnata da una jazz band dal vivo, dimostra come il gruppo riesce a valorizzare le competenze e le professionalità di ogni persona.


[VALUE PROPOSITION DESIGN]

con Matteo Fusco, Beople ****in definizione****


Programma in progressione.

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