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ROME VIDEO GAME LAB - Presentazione Videogioco "Difendiamo le Mura!"

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Cinecittà Studios

1055 Via Tuscolana

00173 Roma

Italy

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Aula T1 - "DIFENDIAMO LE MURA!" PRESENTAZIONE DEL VIDEOGIOCO DI VALORIZZAZIONE DI UN PATRIMONIO STRAORDINARIO QUALE LE MURA DI PAESTUM

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A cura di Fondazione Paestum -ITABC, Istituto per le tecnologie applicate ai Beni Culturali del CNR – ISTC, Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione – EVOCA.

“Difendiamo le Mura!”, serious game sviluppato nel 2015 dal CNR ITABC e EVOCA con la collaborazione di CNR ISTC, Fondazione Paestum, Università di Salerno. Il Game ha l'obiettivo di mostrare le tecnologie e la tattica di assedio del IV secolo a.C., le macchine da guerra, le caratteristiche costruttive delle torri e delle mura della città di Paestum. Il giocatore interagisce con il proprio corpo (interazione naturale) senza l’utilizzo di dispositivi. “Difendiamole mura!” è un game in stereoscopia basato su natural interaction e incentrato sulla restituzione dell’assedio alla città (332 a.C.) da parte del re dell’Epiro Alessandro il Molosso. Il progetto è finalizzato alla divulgazione delle tecniche d’assedio e delle armi relative al periodo. Il game è preceduto da un cortometraggio introduttivo in 3D, anch’esso realizzato in stereoscopia.L’utente, dopo avere assistito all’antefatto, è chiamato a giocare con lo scopo di proteggere le mura della città e di respingere l’esercito degli assedianti attraverso l’impiego di armi e macchine da guerra appositamente ricostruite in 3D sotto indicazione degli esperti di Poliorcetica.Per farlo deve alternare e combinare, in modo strategico, due comportamenti: la difesa e l’attacco. Ci si difende riparandosi dietro i merli della torre durante l’attacco nemico; e si attacca uscendo allo scoperto e azionando, a sua volta, le armi disposte negli spazi aperti tra un merlo e l’altro: l’oxybeles e il lithobolos.La rievocazione dell’episodio storico passa attraverso un forte impianto di drammatizzazione, tale da preparare al meglio il momento dell’azione da parte dell’utente, costituito dall’esperienza del game. L'obiettivo è trasmettere contenuti educativi attraverso un forte coinvolgimento percettivo e motorio e la sollecitazione multisensoriale ed emozionale. La rappresentazione dell'assedio e delle folle dei soldati in azione è stereoscopica; il paesaggio "sonoro", in dolby surround 5.1, include i rumori delle armi, voci, clamori, ordini militari, dialoghi. E’ stato concepito per il gioco a squadre: il giocatore si nasconde dietro i merli delle mura ed esce allo scoperto per azionare le armi a sua volta. Vince chi uccide più nemici e resta in vita più a lungo Ricerca: interazione naturale e ibridazione dei media.

La Fondazione Paestum è un’associazione culturale senza fini di lucro costituitasi nel 1993 per contribuire allo studio e alla riqualificazione. La Fondazione organizza seminari, tavole rotonde, dibattiti, conferenze e convegni internazionali, promuove la pubblicazione di volumi contribuendo alla valorizzazione del patrimonio culturale e allo sviluppo della ricerca scientifica. Dal 1996 la Fondazione Pæstum si è strutturata come Centro di Studi Comparati sui Movimenti coloniali nel Mediterraneo ed ha stipulato convenzioni con Istituzioni scientifiche italiane e straniere. Nel 1999 la Regione Campania, Assessorato Istruzione e Cultura, con atto deliberativo n. 2228 del 18 maggio 1999 sulla base della Legge Regionale (49/85) ha riconosciuto la Fondazione Paestum come Ente di Rilevante Interesse Culturale del Parco Archeologico di Paestum.

L'ITABC, fin dalla sua costituzione e coerentemente con la necessità di un approccio multidisciplinare e interdisciplinare alla ricerca sui Beni Culturali, opera con competenze in archeologia, architettura, chimica, fisica, geofisica, geologia, ingegneria, informatica e comunicazione museale, indispensabili per lo studio del Patrimonio Culturale. Queste diverse competenze concorrono alla definizione delle progettualità più appropriate che il settore richiede. L'elemento distintivo dell'ITABC risiede, in particolare, nell'aver stabilmente coniugato attività e metodologie di ricerca proprie delle c.d. "scienze dure" con quelle proprie delle scienze umanistiche, con la costruzione e l'affinamento di un linguaggio comune nel campo della ricerca applicata ai Beni Culturali

L'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) è un istituto interdisciplinare, con numerose integrazioni fra i laboratori e fra i temi di ricerca. Gli obiettivi di ricerca di ISTC convergono sull'analisi, la rappresentazione, il ragionamento automatico, la simulazione e l'interpretazione critica dei processi cognitivi e sociali negli umani e nei primati non umani, dal livello fisiologico a quello fenomenologico e computazionale.

La presentazione è a cura di Eva Pietroni, ricercatrice di ITBC CNR

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