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CNA Bologna (Sala Gagliani)

Viale Aldo Moro 22

40128 Bologna

Italy

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Descrizione evento

Descrizione

Riprogetta il tuo futuro: il sistema e-CFplus per il nostro sviluppo professionale secondo lo standard European e-Competence Framework (e-CF)

QUANDO – mercoledì 11 Maggio

DOVECNA Bologna – Sala Gagliani – viale Aldo Moro,22- Bologna

AGENDA

16,45 Registrazione partecipanti

17,00 Inizio Lavori

Apertura da parte del dott. Maurizio Cuzari (ExecutiveVP di NetConsulting cube e AD SIRMI)

Situazione e stato dell’arte: dott. Fabio Massimo (Presidente CNA ICT e Board Member of SBS (Small Business Standard) the European Office of Crafts)

Il sistema AICA e-CFplus: Ing. Roberto Bellini (AICA)

Il percorso di qualificazione di professionisti e manager ICT: Ing. Roberto Ferreri (AICA)

Domande

19,30 Fine Lavori


CONTENUTI


ASSI, sempre attenta all’evoluzione della nostra professione, vuole riprendere l’argomento presentando gli ultimi sviluppi anche in funzione di quanto recentemente dichiarato dal Direttore dell’AGID.

Per meglio comprendere a cosa ci riferiamo di seguito riportiamo la versione italiana dell’articolo in inglese diffuso dalla tv SBS e dal Pan European ICT & eBusiness Network per le PMI ( PIN-SME ).

“e_Competence Framework,

Se in Europa usiamo la parola “cardiologo”, “ingegnere edile” o “avvocato civilista”, indipendentemente dalla lingua in cui questa è espressa, intendiamo un professionista con un ben definito insieme di competenze e conoscenze che agisce con una determinata etica ed è in grado di darci specifici servizi.

In secoli di storia i medici, gli ingegneri e gli avvocati hanno costruito e stabilizzato la loro professione e, indipendentemente dalla lingua, dalla cultura e dal sistema formativo, i professionisti di differenti paesi hanno una formazione confrontabile e svolgono dei lavori simili e standardizzati dalla tradizione.

Il mondo delle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT) è, invece, un mondo recente con pochi decenni di storia, e questo processo di definizione delle professioni è ancora in atto. Pertanto, se indichiamo una delle decine forse centinaia di attività professionali, non sappiamo con certezza quale insieme di competenze e di caratteristiche professionali ha, o dovrebbe avere, il professionista. Questa situazione sta modificandosi, grazie all’impegno da parte della Commissione Europea che ha sostenuto la creazione e lo sviluppo di un “competence framework “ che fornisce il linguaggio ed un riferimento comune a tutti i paesi Europei nel settore dell’ICT.

Sviluppi dell’esperienza Italiana.

Il 28 gennaio 2016 UNI, l’ente di Normazione Nazionale Italiano, ha pubblicato la norma 11621-2016 sui profili professionali informatici in particolare nell’area del web e della sicurezza informatica.

La nuova norma è una così detta “norma multiparte” ovvero è composta di varie “sotto norme” volte a regolamentare settori differenti in modo uniforme , è quindi una norma strutturata in modo piuttosto articolato.

In particolare, nella parte uno, la norma dapprima definisce la metodologia con la quale, partendo dalla norma UNI 11506:2013 che introduce in Italia come standard il framework Europeo e_Competence Framework, possono essere descritti e definiti , in generale, i profili professionali (Job Profiles) nel settore ICT.

Sulla base dell’e_CF (e_Competence Framework) erano stati sviluppati dal CEN (L’ente di Normazione Europeo) a livello Europeo 23 profili ICT pubblicati sotto forma di CWA (16458:2012 Common Workshop Agreement) .

La seconda parte della norma UNI 11621 recepisce questo CWA e lo rende Standard per quanto riguarda l’Italia, definendo questi come profili di seconda generazione.

La parte terza e quarta sviluppano i così detti “profili di terza generazione” ovvero aumentano la granularità di quelli di seconda definendo con maggior dettaglio i profili, specializzandoli in alcuni settori, nello specifico la terza parte definisce 25 nuovi profili nell’area del professionista del web e la quarta definisce 12 profili nell’ambito della sicurezza ICT.

Il passaggio dalla seconda alla terza generazione avviene, dal punto di vista pratico, aggiungendo ”Knowledge” “skills” e “attitudes” specifiche ai singoli profili rispettando sempre la logica dello schema definito nella parte metodologica codificata nella prima parte della norma sulla base dall’e_CF a livello Europeo e dalla UNI 11506 a livello Italiano.

In questo modo tutti i profili sono uniformi, facilmente comprensibili e confrontabili.

La norma è un’applicazione della UNI 11506-2013, ne supporta e ne aiuta la diffusione ma non solo. Il 14 gennaio 2013 era stata pubblicata in Italia la legge n. 4 che da disposizioni per regolare le attività professionali non ordinistiche.

La legge prevede che le professioni, tra cui quelle relative al settore ICT, possano dotarsi di standard relativi e specifici alla proprio settore che normano le competenze, i titoli, i comportamenti etici necessari per praticare la professione.

La legge da quindi mandato all’ente nazionale di normazione di provvedere, su richiesta delle associazioni di settore, alla normazione. Le norme UNI 11506 e 11621 provvedono , quindi, ad implementare la norma di legge per i professionisti del settore ICT in Italia.

L’Italia si è quindi dotata e sta sviluppando i due strumenti di base: la legge e le norme che, insieme, consentono al mercato pubblico e privato di organizzare e regolare un intero settore industriale (l’ICT) che fornisce servizi essenziali al commercio, all’industria e agli altri settori, compresa la Pubblica Amministrazione.

Abbinando legge e norma l’Italia si pone in posizione d’avanguardia in Europa e costituisce una “buona pratica” che può fare da riferimento sia per altri paesi sia per la stessa Commissione Europea.

Fabio Massimo, Presidente CNA ICT

(Marzo 2016 – Copyright SBS – European Digital SME Alliance)”

In più circostanze abbiamo affrontato l’argomento, non ultima in occasione della celebrazione del nostro quarantesimo, ora però vogliamo fare un’ulteriore azione e passare dalla teoria alla pratica.

In questo evento vorremmo far conoscere l’attuale stato dell’arte ed illustrare il progetto europeo in atto sulle competenze ICT di cui è coordinatore la Fondazione del Politecnico di Milano, e cosa AICA (Associazione Italiana Calcolo Automatico) ha realizzato con il sistema e-CFplus, basato sullo standard European e-Competence Framework (e-CF), per la selezione, la formazione e lo sviluppo professionale degli specialisti dell’Information e Communication Technology.

E’ un’occasione da non perdere in quanto ormai è un percorso avviato e che sempre di più il mercato richiederà risorse con competenze “qualificate e certificate”.

Vi aspettiamo numerosi, si tratta di conoscere il percorso per aggiornare, migliorare e rendere visibili le proprie competenze professionali.

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Viale Aldo Moro 22

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