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Descrizione evento
Il Quartetto Guadagnini e Sandro De Palma si esibiscono nell'ultimo concerto del Festival I Bemolli sono Blu 2020

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Programma

MAURICE RAVEL (1875-1937)

Quartetto per archi in fa maggiore

  1. Allegro moderato – très doux
  2. Assez vif – très rythmé
  3. Très lent
  4. Vif et agité

CÉSAR FRANCK (1822-1890))

Quintetto in fa minore per pianoforte e archi

  1. Molto moderato quasi lento
  2. Lento, con molto sentimento
  3. Allegro non troppo, ma con fuoco

Quartetto Guadagnini

Nato nel 2012, dopo appena due anni, il Quartetto Guadagnini è già vincitore del premio Piero Farulli, in seno al XXXIII Premio Franco Abbiati. Si qualifica attualmente tra le più promettenti formazioni cameristiche d’Europa, dedite al grande repertorio quartettistico classico e romantico, con particolare attenzione al repertorio del Novecento e alla musica del nostro tempo.

Il Guadagnini si è già esibito nelle più importanti sale da concerto italiane, per la Società del Quartetto di Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro “La Fenice” di Venezia, lo Stradivari Festival di Cremona, a inaugurazione del nuovo Auditorium Arvedi del Museo del Violino, per l’Unione Musicale di Torino, per la Società Umanitaria, per il Bologna Festival, per gli Amici della Musica di Padova, per la IUC di Roma, per Lucca Classica Music Festival, al Teatro Alighieri di Ravenna, al Teatro Ponchielli, al Teatro Massimo di Pescara, al Teatro Savoia di Campobasso, per la Camerata musicale barese e in importanti sale da concerto in Francia, Austria, Germania, Svizzera, Giappone, Cina, Thailandia, Emirati Arabi.

Nel 2015 si è esibito con la pianista Beatrice Rana all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dove è stato invitato, per l’anno successivo, come ensemble in residenza suonando, in prima esecuzione, due brani dedicati al quartetto stesso, di Silvia Colasanti e Domenico Turi.

Nel 2016 è stato impegnato in una tournée nazionale promossa dal CIDIM, ha debuttato al Teatro La Pergola di Firenze per gli Amici della Musica e al Festival dei 2Mondi di Spoleto, quale co-protagonista in scena di Tre risvegli, nuovo lavoro di teatro musicale di Silvia Colasanti su testo di Patrizia Cavalli, per la regia di Mario Martone e con la partecipazione nel ruolo principale dell’attrice Alba Rohrwacher. La suite strumentale tratta dal tale lavoro è stata dedicata dalla compositrice alla formazione. Nello stesso anno è stato scelto, dalla fondazione Stauffer di Cremona, per rappresentare l’eccellenza italiana in Cina presso lo Shanghai Exibition Center, città nella quale ha poi tenuto delle Materclass e si è esibito in diversi concerti.

Tra le numerose collaborazioni artistiche spiccano artisti quali Beatrice Rana, il Quartetto di Cremona, Avi Avital, Federico Colli, Krzysztof Jablonski, Gabriele Pieranunzi, Giorgia Tomassi. Nel campo della divulgazione musicale il quartetto collabora con Giovanni Bietti, Sandro Cappelletto e Oreste Bossini.

Il Quartetto Guadagnini collabora inoltre con compositori quali Silvia Colasanti, Domenico Turi, Paolo Cavallone, di cui ha registrato per Tactus il brano Mercutio e Raffaele Bellafronte, di cui sempre per Tactus, ha inciso il brano For Five... in quintetto con il chitarrista Davide di Ienno.

Vincitore di premi internazionali, sul fronte della propria formazione il quartetto ha completato un ciclo di perfezionamento presso l’Accademia “W. Stauffer” a Cremona, ha studiato con Hatto Beyerle, storico violista del Quartetto Alban Berg ed è stato invitato a prendere parte ad alcune sessioni dell’ ECMA (European Chamber Music Academy, di cui lo stesso Beyerle è fondatore e direttore artistico).

Ha seguito alcune lezioni col Maestro Patrick Juedt e ha seguito i corsi di perfezionamento per quartetto d’archi tenuti dal Maestro Günter Pichler presso l’Accademia Chigiana di Siena e la ProQuartet di Parigi.

Si è esibito su RAI 5 nella trasmissione “Inventare il tempo” e in “Musica da Camera con vista”, su RAI 3 accanto a Corrado Augias e Giovanni Bietti nella trasmissione “Visionari”, ed è ospite regolare di trasmissioni ed emittenti radiofoniche dedicate alla grande musica quali RADIO3 e Radio Vaticana.

Nel novembre del 2017 è uscito il primo CD in allegato alla rivista Amadeus dedicato a Brahms e Dvořák.

Per il 2020 è prevista una residenza artistica presso Lucca Classica nella quale suonerà accanto ad artisti quali Enrico Bronzi e Francesco Fiore e un disco con il chitarrista Giampaolo Bandini.

Il Quartetto Guadagnini suona quattro strumenti di liuteria moderna: Fabrizio un Marino Capicchioni costruito a Rimini nel 1962, Cristina un Massimo Nesi costruito a Firenze nel 2006, Matteo e Alessandra suonano, invece, due strumenti del liutaio Bresciano Filippo Fasser, la viola è del 2012 e il violoncello del 2016.

Il Quartetto Guadagnini è endorser di Jargar Strings, Danimarca.

Sandro De Palma

Considerato da Guido Zaccagnini “uno degli interpreti più interessanti del panorama europeo”, si è formato alla scuola di Vincenzo Vitale e successivamente ha studiato con Nikita Magaloff e Alice Kezeradze-Pogorelich. Ha debuttato all'età di nove anni con un programma di musiche di Bach, Chopin e Schubert. A 19 anni ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli e due anni dopo si è aggiudicato il primo Premio della “Fondazione Bruce Hungerford” di New York. La sua attività concertistica, nazionale e internazionale è molto ricca. Tra le tappe più significative della sua carriera da segnalare nel 1983 l'esecuzione integrale degli Studi di Chopin al Festival Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” nelle sedi di Brescia e di Bergamo, nel 1998 il debutto alla Wigmore Hall di Londra con i 24 Preludi di Chopin. Nel 2000 ha eseguito, su invito di Juri Temirkanov, il Concerto n. 1 di Franz Liszt con l'Orchestra filarmonica di San Pietroburgo. Nell'ottobre del 2001 ha realizzato la prima esecuzione con Andrea Bocelli e Ilia Kim e sotto la direzione di Donato Renzetti, “…malinconia, ninfa gentile” per canto, due pianoforti concertanti e orchestra d'archi di Azio Corghi, il quale successivamente ha dedicato a lui e a Kim la suite …Di bravura tratta da questa composizione. Di “…malinconia, ninfa gentile” è stata pubblicata, a cura della Presidenza del Senato d'Italia, la registrazione in disco. Sempre in prima esecuzione ha eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra di Michele Dall'Ongaro al Teatro Bellini di Catania. Ho suonato alla Filarmonica di Berlino eseguendo con il “Quartetto Amarcorde” il Quintetto di Franck e il Concerto n. 1 per pianoforte e tromba di Šostakovič con gli archi della famosa orchestra tedesca. Ha partecipato alla “Folle journée” di Nantes (edizioni 2004, 2005, 2006), al Festival pianistico de “La Roque d'Anthéron”, al Festival Beethoven di Bonn e al Festival Chopin di Marienbad. Nell'ottobre 2008 ha inaugurato il Festival Pianistico “Piano en Valois” e nel gennaio 2009 ha eseguito il Concerto in do maggiore di Antonio Salieri con l'Orchestra dell'Arena di Verona. Nell'aprile 2010 ha eseguito il Secondo concerto di Brahms al Musikverein di Vienna. Nel luglio 2010 ha tenuto tre concerti all'Esposizione Universale di Shangaj e in ottobre gli è stato assegnato il Premio “Cimarosa” per la divulgazione delle Sonate dell'autore napoletano. Nell'ottobre 2012 ha effettuato una tournée in Cina per il Festival Piano aux Jacobins. Oltre all'attività di solista, Sandro De Palma ha una particolare predilezione per la musica da camera. Ha eseguito tutte le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven e tutta l'opera da camera di Brahms. Tra i violinisti con i quali ha suonato ricordiamo Boris Belkin, Domenico Nordio, Ilja Grubert, Pierre Hommage; tra i violoncellisti Luigi Piovano, Tatiana Vassilieva, tra gli strumentisti a fiato Vincenzo Mariozzi, Wenzel Fuchs, Giampiero Sobrino. Ha collaborato con gli archi e i fiati dei Berliner Philharmoniker, con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ebène, il Quartetto Amarcorde. La sua attività discografica, iniziata a sedici anni con un disco dedicato a Liszt è proseguita con la partecipazione alla prima registrazione mondiale del Gradus ad Parnassum di Muzio Clementi per la Fonit Cetra (20º Premio della Critica discografica Italiana), con incisioni dedicate a Brahms e a rare pagine pianistiche di Cilea. Ha inoltre inciso alcune Sonate di Domenico Cimarosa e Domenico Scarlatti. Da sempre nel mondo dell'arte musicale e teatrale, sia come concertista sia come manager, integra con equilibrio la sensibilità artistica con le capacità organizzative e gestionali e possiede una visione olistica delle problematiche più importanti afferenti la direzione artistica di un teatro. Alla continua ricerca di “tesori sconosciuti” (vedi le programmazioni della 56ª e 57ª edizione del Festival di Spoleto, in cui ha proposto anche autori di rarissima esecuzione quali Decaux e Filtsch), nel corso della lunga carriera ha saputo bilanciare proposte di programmazione originali con le esigenze di coinvolgimento del pubblico. Dal 1999 al 2010 è stato Direttore artistico prima dell'Associazione Musicale del Teatro Bellini di Napoli, poi del Festival Maggio della Musica di Napoli. Nel 2000 ha fondato l'Associazione Musicale Muzio Clementi, di cui è Presidente e Direttore artistico.

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