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Passeggiata per le bellezze architettoniche di Modena

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Modena

piazza xx settembre

Modena

Italy

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Descrizione evento

Descrizione

a cura di MANRICO BISSI FRANCESCA MALVICINI CRISTIAN BOIARDI SUSANNA AGOSTI

Contenuti generali del progetto

Il progetto “MUTINA SPLENDIDISSIMA” intende proporre agli associati FIAIP una lettura sintetica, ma efficace, in merito alla configurazione storico-urbanistica del tessuto edilizio di Modena, sia all’interno del perimetro murario storico (romano, medievale e ducale) che nelle zone di nuova espansione suburbana, attestate a ridosso del centro storico tra fine Ottocento e primo Novecento. L’idea generale, su cui si fonda il progetto, è che le tracce del passato (antico e recente) siano densamente stratificate nel tessuto residenziale, ossia nel “contesto”, prima ancora che nei singoli monumenti: in sostanza, le nostre case (interpretabili come le “cellule” dell’organismo urbano) si compongono di frammenti e di stratigrafie diverse, qualificandosi come prezioso scrigno di una Storia collettiva che merita maggior conoscenza e maggior consapevolezza. La corretta valutazione del nostro patrimonio abitativo, sotto il profilo storico e morfo-tipologico, ne accresce infatti la percezione di valore e la necessità di tutela da parte del pubblico, stimolando gli eventuali acquirenti ad un atteggiamento rispettoso e conservativo delle specifiche identità architettoniche. MUTINA SPLENDIDISSIMA Progetto culturale sulla storia urbana di Modena dedicato ai soci FIAIP

Itinerario di visita nel centro di Modena

Ritrovo: ore 16,00 in piazza XX settembre.
Tappa n.1 – Le tracce urbanistiche della Mutina romana (16,00-16,30)
Sebbene le strutture edilizie della città romana siano ormai sepolte e invisibili nel tessuto urbanistico attuale, il disegno del centro modenese deve molte delle sue conformazioni alle preesistenze romane. L’allineamento di alcune strade ricalca infatti il sedime di antichi edifici romani sepolti in profondità: le loro fondamenta, benché interrate, costituiscono ancora oggi le basi strutturali di molti edifici ancora perfettamente in uso. E’ questo il caso delle abitazioni sorte tra le vie Montadora, Canalino e S. Geminiano, la cui sensibile curvatura rivela l’antico ellisse dell’arena di età imperiale.
Tappa n.2 – Le trasformazioni della città alto-medievale (16,35-16,55)
Devastata da una terribile alluvione nel secolo VI d.C, Modena subì una profonda crisi urbanistica e sociale nelle prime fasi del Medioevo. In seguito, dal secolo XI in poi, la città comunale conobbe una grande ripresa economica e una conseguente crescita urbana: l’antico nucleo romano venne “traslato” e incrementato verso ovest, occupando le antiche aree cimiteriali un tempo esterne alle mura. E’ questo il caso dei quartieri cresciuti attorno al Duomo, a sua volta innalzato nei pressi di una grande necropoli romana nella quale era stato sepolto lo stesso S. Geminiano.
Tappa n.3 – Modena medievale: lotti gotici e canali (17,05-17,35)
Tra i secoli XII e XV la Modena medievale consolidò la sua ossatura urbanistica con isolati stretti e lunghi, definiti da una struttura catastale a “lotto gotico”: ossia case strette e lunghe, sviluppate soprattutto in altezza e dotate di bottega e laboratorio artigianale a pianterreno. Diffuso in gran parte dell’Europa continentale medievale, il “lotto gotico” modenese è integrato dalla particolarità del portico frontale: si tratta di un annesso funzionale tipicamente mercantile, che consentiva l’esposizione delle mercanzie anche in caso di maltempo. Molti lotti gotici si sono attestati lungo il percorso di antichi canali molitori e navigabili (oggi coperti e trasformati in vicoli stradali) che alimentavano la crescita economica del Libero Comune modenese. Tali caratteristiche sono ben visibili nei quartieri allineati sulle vie Torre e Battisti, e sulla vicina piazza Mazzini (quest’ultima, oggetto di imponenti demolizioni e risanamenti del primo Novecento).
Tappa n.4 – Terranuova: la città dei palazzi ducali (17,50-18,20)
Con l’avvento della signoria estense, anche Modena visse un’importante stagione di ampliamento e riqualificazione in senso palaziale (rinascimentale, barocco e neoclassico): gli antichi lotti gotici rimasero ad appannaggio del ceto piccolo-borghese o popolare, mentre la nobiltà avviò la costruzione di vaste dimore gentilizie, impostate secondo lo schema a corte conclusa. E’ questo il caso del palazzo d’Aragona Coccopani, costruito nel Seicento, ma rifatto nelle sue forme attuali alla fine del XVIII secolo dall’architetto Pietro Termanini, per il marchese Paolo Rango D’Aragona. Area preferenziale per la costruzione delle residenze signorili fu l’antico Naviglio (oggi corso Vittorio Emanuele II) a nord del Palazzo Ducale: qui si articolava la “Terranuova”, ossia l’espansione urbana a settentrione della Modena medievale, voluta dal duca Ercole II d’Este nella metà del Cinquecento.
Tappa n.5 – Largo Garibaldi: le palazzine della città borghese (18,40-19,00)
A seguito dell’Unificazione Nazionale, anche Modena conosce un’intensa stagione di sventramenti, risanamenti, demolizioni e abbellimenti urbani che servono ad esprimere il nuovo prestigio della città borghese. Modena inizia a crescere all’esterno delle mura, con lo smantellamento delle vecchie porte e barriere daziarie, ormai inutili: largo G. Garibaldi è appunto uno di questi luoghi, nel quale ritroviamo le nuove palazzine condominiali (ispirate ad un vasto campionario di stili novecenteschi, dall’Eclettismo al Razionalismo) tipiche della emergente economia immobiliare urbana, fiorita dagli investimenti del ceto imprenditoriale cittadino.
Conclusione: ore 19,00 in largo G. Garibaldi.

Contatti
Arch. Manrico Bissi
Via Angelo Genocchi 52 – 29121 Piacenza



Contributi

Per la camminata si prevede un contributo di Euro 5,00 per ogni partecipante, più l’acquisto della tessera associativa ARCHISTORICA o MEMORIE DI PARMA (Euro 4,00), obbligatoria ai fini fiscali e valida fino al 31 dicembre 2018.
In via promozionale, SOLO PER GLI ASSOCIATI FIAIP CHE PARTECIPERANNO A QUESTA SPECIALE CAMMINATA, la tessera associativa verrà offerta gratuitamente, richiedendo soltanto la quota di partecipazione pro-capite di Euro 5,00 per ognuna delle tre camminate.
La copertura delle spese da parte delle associazioni culturali ARCHISTORICA e MEMORIE DI PARMA si intende raggiunta con un minimo di 30 partecipanti.

MANRICO BISSI - Nato a Piacenza nel 1984, si è diplomato presso il Liceo Scientifico “L. Respighi” di Piacenza, ed ha conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso il Politecnico di Milano, con indirizzo specialistico in Restauro e Riqualificazione dell’Esistente. Attualmente è iscritto all’Ordine degli Architetti di Piacenza, ed esercita come libero professionista presso lo studio MBF Manrico Bissi & Francesca Malvicini architetti. E’ inoltre docente di Tecnologia e Arte presso le Scuole Medie dell’Istituto Orsoline di Piacenza.
Appassionato studioso di Storia e di Archeologia, si è impegnato in prima persona per promuoverne la conoscenza e la divulgazione al grande pubblico; tra il 2004 ed il 2009 è stato prima volontario e poi membro della Delegazione F.A.I. di Piacenza, per la quale ha inoltre curato due cicli di conferenze dedicate rispettivamente all’architettura Liberty nel Piacentino (Galleria “G. Ricci Oddi”, 27 novembre 2007) e al ruolo sociale della Borghesia tra Otto e Novecento (Cappella Ducale, novembre – dicembre 2008). E’ stato è membro della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Piacenza dal 2014 al 2015. Dal gennaio 2014 è presidente dell’associazione “ARCHISTORICA”, impegnata nella riscoperta e nella divulgazione del patrimonio storico e architettonico piacentino: con tale incarico, ha progettato e condotto una vasta gamma di itinerari tematici, dedicati agli aspetti più inconsueti e meno noti del passato locale. Dal gennaio 2016 è inoltre presidente dell’associazione “MEMORIE DI PARMA”, della quale è anche fondatore insieme alla collega Francesca Malvicini. Sempre con l’arch. Malvicini ha inoltre elaborato e pubblicato un modello digitale 3D della cittadina rinascimentale di Cortemaggiore (PC) così come si presentava nel secolo XVI.
Insieme al grafico Cristian Boiardi e allo storico Lorenzo Caravaggi, nel 2011 ha preso parte alla costituzione del “GRUPPO DI RICERCA PIACENZA ROMANA”, dedicandosi soprattutto alla ricerca storica e al ridisegno architettonico delle tipologie edilizie romane. A conclusione di due anni di ricerche, nel giugno 2013 il “GRUPPO DI RICERCA” ha presentato un modello digitale 3D dell’antica Placentia d’et{ imperiale. Nel giugno 2017 il “GRUPPO DI RICERCA” ha inoltre presentato un modello digitale 3D dell’antica chiesa piacentina di S. Siro, ricostruita nella veste architettoniche secentesca.
PUBBLICAZIONI - Insieme all’architetto Francesca Malvicini ha pubblicato i seguenti testi:
 “Riscoprire Piacenza. Quattro percorsi inusuali tra il passato e il presente della nostra città.”, edizioni Berti, Piacenza, 2009.
 “Quattro passi per Piacenza. Le camminate urbane dei Nuovi Viaggiatori dedicate alla Storia, all’Arte e alle Tradizioni della nostra città.”, edizioni L.I.R., Piacenza, 2013.
 “Due passi a Rottofreno… e dintorni”, edizioni L.I.R., Piacenza, 2015.
 “Piacenza. Storie di una città”, edizioni Banca di Piacenza, Piacenza, 2017.
Insieme a Cristian Boiardi ha pubblicato i seguenti testi:
 “Piacenza Romana. La Storia rivive in 3D”, edizioni L.I.R., Piacenza, 2013. Curricola del curatore di progetto
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