OCCIDENTE VERSO ORIENTE: MUSICA, CURA IN AMBITO SOCIALE ED EDUCATIVO

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OCCIDENTE VERSO ORIENTE: MUSICA, CURA IN AMBITO SOCIALE ED EDUCATIVO

Ciclo di conferenze sulla funzione della musica per la società e nei contesti educativi

Quando e dove

Data e ora

Località

Online

Informazioni sull'evento

Giovedì 27 ottobre

Mauro Montanari

La valenza della musica nei processi di apprendimento trasversali

Roberto Ghiozzi

Musicoterapia e disagio giovanile

Giovedì 10 novembre

Enrico Sartori

Educazione musicale e musicoterapia nel sistema educativo cinese

Giulia Stola

La musicoterapia in ambito scolastico. Musicoterapia Umanistico Trasformativa per l’inclusione e la prevenzione

Giovedì 24 novembre

Paolo Somigli

Perché l’educazione musicale

Ferdinando Suvini

Curare con il suono e la musica. Memoria ed emozioni in terapia

Giovedì 1° dicembre

Marco Laccone

La comunicazione musicale, il suono, il segno e la bellezza: tra creatività e accoglienza

Helmi Mhadhbi

Musicoterapia nei contesti pluriculturali

Giovedì 15 dicembre

Luisa Lopez

Musica e costruzione di una riserva cognitiva e comunicativa

Lilia Ianeva Satta

Non risparmiare mai il sorriso. La musica che aiuta la persona: esempi.

Ciclo di conferenze organizzate e moderate da Adel Jabbar e Roberto Satta

Su richiesta agli interessati sarà possibile ricevere l'attestato di partecipazione. Questo ciclo di conferenze è riconosciuto dall'Intendenza scolastica italiana di Bolzano come aggiornamento docenti ed inserito nel piano provinciale di aggiornamento al numero 4186.

Da due anni circa l’irruzione della pandemia Covid nella vita dell’intera popolazione mondiale ha comportato una serie di gravi conseguenze. Il distanziamento sociale, l’isolamento, l’incertezza generale sono solo alcuni degli elementi che hanno inciso negativamente sull’assetto psicologico delle persone e sulle relazioni sociali.

La pandemia nel mondo e in Italia, ha posto gli individui e la collettività in un costante stato di precarietà, sempre in attesa di nuove indicazioni che vengono man mano emanate e i tentativi di sapere destreggiarsi tra le continue modifiche delle regole impartite dall’autorità pubblica. É chiaro che questo tipo di stato d’emergenza abbia prodotto dei danni sia a livello individuale che a livello collettivo, come l’incremento di stati ansiogeni e depressivi in diversi strati della popolazione.

Sono tante le preoccupazioni per la propria salute che finiscono per alimentare la paura di non poter trovare vie d’uscita dall’isolamento, a cui si aggiungono il timore della perdita del lavoro e delle fonti di sostentamento, tutto ciò spesso accompagnato dalla mancata fiducia nei mezzi di comunicazione e addirittura nella pubblica autorità. Questa condizione di estrema incertezza indubbiamente influenzerà molti individui anche quando verrà ripresa una certa normalità. Sarà dunque necessario un periodo per ristrutturare la propria modalità di vita e i propri comportamenti nei confronti delle persone e del contesto in cui si vive e lavora.

Anche la chiusura per lunghi periodi dello spettacolo dal vivo, incluso quello musicale, ha evidenziato l’importanza che tali manifestazioni offrono per un equilibrio della società e dei singoli individui.

Da quanto finora esposto emerge, quindi, un quadro chiaramente problematico sia in ambito sociale che educativo. Tra le varie forme d’arte da sempre la musica ha dimostrato qualità taumaturgiche, con forme universali di comunicazione e la capacità di toccare le corde profonde dell’essere umano. Pertanto questa proposta intende dare un contributo finalizzato a fornire sia una lettura teorica, basata sull’apporto delle neuroscienze riguardo le reazioni e i processi cerebrali che il nostro cervello mette in atto se esposto a stimoli sonori, quali ad esempio onde lente e frequenze, sia una guida ad alcuni elementi di musica e musicoterapia.

La proposta inoltre vuole supportare gli operatori scolastici e sociali fornendo loro strumenti in grado di migliorare le condizioni psicosociali delle persone e creare un clima accogliente che incentivi la concentrazione e l’ascolto, in particolare tra la popolazione scolastica, nei processi di apprendimento.

L’approccio musicoterapeutico è una modalità di comunicazione che utilizza la musica o il suono come strumento di linguaggio non-verbale, per intervenire a livello educativo e riabilitativo.

Il professionista qualificato utilizza gli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) in un percorso di facilitazione per favorire la comunicazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

SI RINGRAZIANO:

Immagine OCCIDENTE VERSO ORIENTE: MUSICA, CURA IN AMBITO SOCIALE ED EDUCATIVO
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