Mercoledì del Palazzo: Humanize Learning through digital technologies

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Palazzo Innovazione

Piazza Abate Conforti snc

84121 Salerno

Italy

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15 maggio 2019 - h.18:00 - Ecco il nuovo appuntamento con i #Mercoledì del Palazzo di Palazzo Innovazione!

Humanize Learning through digital technologies


La diffusione pervasiva delle tecnologie digitali ha modificato diversi aspetti della nostra quotidianità contribuendo a cambiare molti dei nostri comportamenti.

Questa considerazione ci impone di (ri)pensare l’apprendimento come un’esperienza nativamente omnicanale che non avviene in un luogo specifico ma che si sostanzia di diversi touchpoints dinamici, fisici e digitali.

Un’esperienza continua che oggi è possibile realizzare e che, anzi, è già realtà in quello che facciamo tutti i giorni.

Le nostre giornate sono costellate di “micro moments”, interruzioni, attese in un’era del lavoro che tende a considerare il tempo come la vera risorsa scarsa.

La giornata di formazione e la giornata “scolastica” alla quale siamo abituati fin da bambini è spesso considerata come l’unità minima di base di un mercato della domanda e dell’offerta di formazione che si basa su un presupposto inverificabile ovvero che 8 ore (orario di una giornata lavorativa standard) siano il tempo unico dell’apprendimento.

Ma le persone non imparano in un tempo standard definito a priori, in un’unità temporale che fa riferimento al processo di produzione taylorista e non ai processi cognitivi della nostra mente.

Scomporre le unità di tempo nelle quali le persone imparano in una serie di esperienze a flusso continuo, significa ripensare l’apprendimento ponendo al centro la persona come individuo complesso e non solo come lavoratore a tempo o come semplice studente.

Molte organizzazioni che siano esse organizzazioni aziendali, enti no profit, università o semplicemente la scuola dell’obbligo, devono porsi il tema dell’apprendimento come ambito di sfida e innovazione per i prossimi anni.

Nell’era della distrazione costante, non è possibile pensare a modelli di apprendimento nati quasi un secolo fa in un’epoca in cui i tempi e i cicli di vita erano decisamente differenti se non vedendone i limiti oggettivi.

E qui veniamo ad un'altra considerazione più strettamente legata al tema dell’apprendimento ma che è il risultato di diversi fattori.

L’apprendimento e la fruizione di conoscenza sono esperienze che le persone compiono tutti i giorni, immersi come siamo in un costante flusso di informazioni, punti di contatto, ecosistemi di simboli e significati.

L’apprendimento non ha un luogo preciso ma è un discorso senza salti e senza soluzione di continuità (seamless).

Il costo ormai ridotto di accesso alle informazioni e la presenza di mobile devices che rendono questo accesso un’esperienza continuativa e innestata nelle nostre vite quotidiane, impongono di ripensare il modo in cui progettiamo i percorsi di apprendimento delle nostre organizzazioni e come immaginiamo l’apprendimento in tutte le fasi della nostra vita.

E’ una sfida strategica perché ha impatti enormi sulla capacità delle organizzazione di fare business, di crescere, innovare e sulla stessa capacità di una società di trasmettere il proprio sapere, conservando conoscenza e competenze.

Paradossalmente sono proprio le tecnologie digitali, le interfacce vocali e l’intelligenza artificiale a permetterci di tornare a quella dimensione del dialogo socratico inteso come flusso di conversazione in grado di portarci alla scoperta e ad imparare. La tecnologia ci porterà quindi ad una dimensione più umana dell’apprendimento dove non saranno più necessarie applicazioni e interfacce, ma dove potremo navigare ecosistemi ibridi tra fisico e digitale.



Speakers: Matteo Villa - People Strategy, e Cristina D’Evola - Zambon
Matteo Villa

32 anni, vivo a Milano da 6. Dopo gli studi in Storia Contemporanea ed Economia ho lavorato per due anni all’ISPI Istituto di Studi di Politica Internazionale e come Educational Project Manager e Digital Learning Specialist. Presso la Business School del Politecnico di Milano. Due anni fa sono approdato in Zambon dove ora ricopro il ruolo di Training Specialist all’interno della funzione People Strategy. Qualche master alle spalle ed esperienze nel mondo della comunicazione storica e delle scienze dell’apprendimento fanno di me un appassionato autodidatta del mondo della conoscenza, dell’apprendimento e dell’educazione. Ambiti che amo collegare con una definizione che va sotto il nome di “digital humanities”.

Cristina D’Evola

toscana di nascita milanese d’adozione. Ho iniziato il mio percorso professionale in Vodafone 20 anni fa come operatrice di call center crescendo all’interno dell’azienda fino a trovare la mia vera vocazione nel Learning & Development ricoprendo il ruolo di account per il training della funzione di Commercial Operation. Prima di approdare in Zambon ho fatto un’esperienza presso il MIP, la Business School del Politecnico di Milano come resposabile del Talent Development (career service e Alumni) e successivamente come responsabile vendite Formazione corporate per i nuovi clienti e i soci della Scuola, infine ho lavorato come Resposabile Talent acquisition, Learning and Development in Mondadori. mamma e manager dalla mia esperienza ho imparato che la risorsa più importante è la nostra capacità di reinventarci

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