La musica del corpo, il corpo della musica

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via giulio cesare procaccini 4

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Assaggio d’estate - “La musica del corpo - Il corpo della musica”


Sabato 6 aprile, dalle 10.00 alle 17.00

Spazio Did Studio / Ariella Vidach

Via Procaccini 4, Fabbrica del Vapore

Ingresso - 10 euro

A cura di Igor Loddo (teatro), Giuseppe Califano (musica), Noemi Punelli (cinema)

Un workshop intensivo multidisciplinare di una giornata, dove i linguaggi del teatro, della musica e del cinema cercano una connessione tra loro, in vista della costruzione di una partitura finale.

Il workshop è rivolto a chiunque voglia avvicinarsi o approfondire il rapporto della musica con la scena e la composizione di musica applicata, legata all’interazione con le altre arti, tra cui il cinema. Per attori, allievi attori, musicisti, appassionati di musica e teatro, esordienti alle prime armi che desiderano sperimentarsi in un’esperienza intensa e incentrata sulle relazioni umane.

In occasione dei 10 anni della residenza estiva che si terrà ad Assisi dal 27 luglio al 3 agosto, l’Associazione Io Non Parlo Sono Parlato (www.iononparlosonoparlato.com) organizza un appuntamento per provare in anteprima il lavoro della prossima residenza estiva e per la formazione del gruppo della prossima sessione.

Il workshop è aperto a tutti, a chi è interessato alla residenza estiva ma anche a chi vuole sperimentare un metodo che unisce musica, teatro e cinema, in una giornata di condivisione.



Argomenti del workshop

Il teatro è lo specchio di noi stessi, il luogo in cui possiamo conoscerci e ri-conoscerci.

E’ lo strumento con cui possiamo dimenticarci di noi stessi attraverso le storie e i personaggi che vogliamo raccontare.

E’ come guardarsi allo specchio, attraverso i nostri occhi e quelli degli altri.

Allargare il proprio punto di vista è il modo con cui si rende visibile e comunicabile un’emozione.

Ogni volta che ci troviamo a raccontare una storia, sia che ne siamo gli autori, sia che ne siamo solo portavoce, per farlo dobbiamo assumere un punto di vista. Nel linguaggio cinematografico tale scelta si esprime attraverso l'inquadratura, ovvero lo spazio in cui viene mostrato il mondo dalla macchina da presa. È proprio il taglio che un’inquadratura può assumere che può modificare il punto di vista di chi osserva.

E’ così che nascono le storie: da un punto di vista e da un punto di ascolto, di se stessi, dei personaggi e degli altri.

E c’è un rito capace di celebrare ogni storia: mettersi in ascolto di sé, delle emozioni che si muovono sul palcoscenico interiore che vibra in ogni personaggio, per scoprire il ritmo segreto custodito dalle parole come dalle cose non dette, farne musica e come vestire di note lo scorrere del tempo, affidando suoni e silenzi al susseguirsi dei gesti.

Per sbalordirsi di quante infinite narrazioni possano nascere dalla contaminazione del teatro e del cinema con i tasti di un pianoforte.

Nel corso del workshop attraverso il principio del “doppio occhio” saranno costruite delle partiture fisiche in dialogo con brevi estratti di testi teatrali con l’obiettivo di presentare delle brevi performances accompagnate da musica e immagini.



Residenza estiva

Come tutti gli anni, Io Non Parlo Sono Parlato organizza la sua residenza estiva, il momento più alto di formazione di tutto il progetto annuale. La residenza estiva coinvolge allievi attori che si confrontano con alcuni dei testi teatrali più celebri, lavorando a stretto contatto con la natura e con i linguaggi del teatro e del cinema. E’ rivolta sia agli allievi che hanno partecipato ai percorsi annuali, che a tutti gli allievi attori che intendono confrontarsi con il lavoro di Io Non Parlo Sono Parlato in una formula intensiva e appassionante. Le arti performative sono infatti per il collettivo di Io Non Parlo Sono Parlato, un modo per raccontare la contemporaneità attraverso le emozioni, giocando con la percezione, l’immaginazione, l’arte e la contaminazione dei linguaggi, con l’obiettivo di incontrarsi e promuovere conoscenza.

In occasione della decima edizione della residenza (agosto 2019) il lavoro di commistione tra teatro e cinema, si sviluppa ulteriormente coinvolgendo anche un altro elemento performativo, la musica.

Il lavoro si svolge come sempre all’Agriturismo Oasi Battifoglia (Assisi) in mezzo alla natura e in continua connessione: un modo per vivere le arti performative, il teatro in prima linea ma anche gli altri linguaggi, come uno strumento per conoscere se stessi e gli altri e vivere le emozioni in modo amplificato.

Per info sulla residenza estiva:

https://www.iononparlosonoparlato.com/assisi-2019-atti-unici-cechov


Igor Loddo

Attore, regista, actor coach. Dopo essersi diplomato alla Scuola per l’Orientamento Teatrale Quelli di Grock, collabora con la compagnia teatrale, partecipando a varie produzioni. Nel corso degli anni si specializza nella formazione teatrale, cooperando con varie realtà. Entra a far parte del gruppo di attori italiani di Patrice Chéreau, regista di fama mondiale, dal quale è diretto per le produzioni di Tristan Und Isolde (prima mondiale Teatro alla Scala di Milano, 2007) e House Einem Totenhaus replicato in Italia e all'estero. Studia biomeccanica teatrale seguendo specifici master con diversi maestri russi. Collabora con il Teatro alla Scala come attore per varie opere. Attualmente è direttore artistico del progetto Io Non Parlo, Sono Parlato, si occupa di formazione con Zeroquattro ed è stato producer per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli per il progetto HM. Attualmente è consulente artistico per la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e regista del progetto HM, docente per l’Università degli Studi di Milano per il primo e secondo Master di Public History ed ha curato la regia di “Voices & Borders” per la settimana inaugurale nella nuova sede progettata da Herzog & De Meuron.

Giuseppe Califano

Si diploma in pianoforte nel 2004 perfezionandosi a Bologna e Torino sotto la guida di Giuseppe Modugno e Francesco Cipolletta. Si diploma in Composizione con il massimo dei voti presso il Conservatorio di L’Aquila con Claudio Perugini e segue per 5 anni il Corso di Analisi e Composizione dell’Accademia di Imola con Marco Di Bari.Le sue composizioni, sono state eseguite in sedi quali il Teatro dell’Arts Academy e l'Auditorium "Ennio Morricone" dell'Università di Tor Vergata a Roma, il Teatro Manzoni di Bologna, Palazzo Reale e Auditorium Cariplo a Milano, nell’ambito di importanti Festival e rassegne (Milano Musica, Huddersfield Festival, Festival 5 giornate di Milano). Nel 2010 il suo brano Delle anime fatte d'inverno viene segnalato al Concorso Valentino Bucchi. Nel 2011, da una commissione di IntesaSanPaolo, nasce D'ambra, brano per violino e orchestra, eseguito nel dicembre dello stesso anno presso l'Auditorium Cariplo di Milano, con la violinista Francesca Dego e l'Orchestra LaVerdi barocca diretta da Ruben Jais. Sempre nel 2011 l'esecuzione di E un vecchio dice parole di un mondo fa, commissionatogli dal Nieuw Ensemble di Amsterdam, ed eseguito nell'edizione 2011 del Festival di Huddersfield, con relativa incisione discografica. A maggio 2013 la prima esecuzione assoluta della sua favola dedicata ai bambini, Peter Pan, commissionatagli dall’Hesperia ensemble. Da allora sono frequenti le sue collaborazioni con orchestre giovanili, in veste di compositore e direttore. Complementare alle sue attività nell'ambito della musica classica nascono le sue composizioni originali per piano solo e pianoforte e quartetto d'archi: ad ispirarlo le note di Keith Jarrett, il minimalismo americano di Philip Glass, senza dimenticare musicisti europei come Max Richter, Cesare Picco e gruppi come i Sigur Ros, per un post-rock rigorosamente acustico. Nel 2013 pubblica un album con musiche originali, Enjoy the sunshine, con la PlasticBand.

Noemi Punelli

Laureata magistrale in Scienze dello Spettacolo, diplomata in scrittura cine-televisiva, Noemi Punelli lavora dal 2015 nell'ambito televisivo e della comunicazione. Collabora per quasi quattro anni con la casa di produzione Magnolia, in redazione e sul set per programmi come Singing in the Car e Il Collegio, approdando in ultimo al ruolo di segretaria di edizione e aiuto regia per il format Cake Star. Da febbraio 2019 fa parte della redazione di Freeda, una nuova media company tutta al femminile che opera esclusivamente on-line.
Dal 2008 inizia la sua formazione teatrale passando per il Teatro Libero e Sagome Teatro, trovando infine una sua dimensione nelle residenze estive di Io Non Parlo Sono Parlato, tenute da Igor Loddo, con cui realizza anche video arte e di cui è assistente nell'edizione 2018.
Nel contempo non abbandona la scrittura: nel 2014 è finalista, insieme ad altri quattro colleghi, ad un concorso bandito dal premio Solinas. È co-sceneggiatrice del documentario “Epigenetica - Come il nostro corpo memorizza il mondo”, che vince il Raw Science Film Festival di Los Angeles e il Premio Filmagogia a Venezia 2017. Ad oggi, Noemi segue ancora la sua passione e scrive soggetti e sceneggiature ogni volta che può.

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