KUM!Lab Festival 2022 - CURA DEL SOGGETTO - Al di...qua

KUM!Lab Festival 2022 - CURA DEL SOGGETTO - Al di...qua

Azioni e Pannello dettagli

Tutto esaurito

Data e ora

Località

Mole Vanvitelliana

28 Banchina Giovanni da Chio

60121 Ancona

Italy

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Al di...qua [mar-mer-gio | durata: 2 h | SALA TABACCHI-PIAZZETTA| target 14-18 anni]- Imparare a Morire, per Imparare a Vivere

Informazioni sull'evento

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Il Festival KUM! ha un rapporto inscindibile con la città e il territorio in cui nasce. Per questo, collabora da anni con enti, scuole, istituzioni, cittadine e cittadini, offrendo attività e partecipando a progetti condivisi. Nasce così, nel 2022, il format KUM!Lab, una tre giorni interamente dedicata al territorio.

KUM!Lab si organizza in tre sezioni: la Persona; il Pianeta; l'Arte. Ognuna di queste tre sezioni coinvolge attori locali, istituzionali e non, e propone attività di informazione e di laboratorio sul tema dell'anno, con un focus specifico dedicato alle scuole e all'adolescenza.

Il tema di KUM! 2022 è Il fine vita e nei tre giorni del Kum!Lab le istituzioni del territorio (Asur, Ospedali Riuniti, Inrca, Univpm, CNR, Esa) metteranno a disposizione delle cittadine e dei cittadini un ampio ventaglio di informazioni pratiche oltre che di approfondimenti. Nel contempo, esperte ed esperti (medici, psicologi, operatori sociali e culturali, scienziati) proporranno laboratori interattivi, workshop, eventi e attività didattiche.

KUM!Lab è un momento di incontro in cui il territorio produce il suo massimo sforzo di condivisione di metodi e contenuti su un tema specifico, dando vita a una rete di relazioni fondata sulla concretezza.

Tutte le attività sono gratuite su prenotazione fino a esaurimento posti.

PERSONA | La cura del soggetto

In collaborazione con SMAP, Inrca-Irccs

A cura di:

Jonas Ancona

Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi, responsabile delle attività sul territorio del festival KUM! Jonas Ancona fa parte della rete associativa di Jonas Italia, fondata nel 2003 da Massimo Recalcati. Si occupa della cura, della prevenzione, della ricerca scientifica dei nuovi sintomi e del disagio contemporaneo.

Vivere il morire: laboratori, tavole rotonde e spettacoli per informare i cittadini di oggi e di domani riguardo agli ultimi sviluppi sugli studi sulla morte (Death Studies), con un focus su cure palliative, trapianti, Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e tanatologia.

Obiettivi

Il percorso proposto sarà un viaggio che attraverso la dimensione fisica, mentale, emozionale e spirituale permetterà di ritessere l’Esistenza in un’esperienza che ha un inizio e una fine e nello stesso tempo, li trascende entrambi poiché parte di una dimensione eterna.

Parlare della morte con i ragazzi

Questa sezione del KumLab! è laboratoriale. Rivolgendosi soprattutto alla fascia 12 -18 anni, verrà affrontato il tema della morte come strumento di consapevolezza e di donazione di senso per l’esistenza, con il contributo degli ultimi sviluppi dei Death Studies e della Death Education. Laboratori pratici e interattivi che permettono momenti di autoriflessione per toccare con mano una delle questioni più antiche e delicate per l’essere umano. Perché ogni vita e ogni fine vita sia frutto di una libertà di scelta cosciente e responsabile.

La proposta di un percorso di Death Education attraverso la realizzazione di workshop aperti ai giovani e alla comunità, consente di intraprendere un cammino per comprendere che cosa significa vivere e “dover morire”; è una proposta che va a colmare il vuoto che si genera dalla “perdita” ed evita che la morte venga medicalizzata, relegata al fallimento della medicina ed estrapolata dal senso complessivo della Vita.

I percorsi di Death Education sottolineano il valore della presa di coscienza della mortalità come fondamento per comprendere la dimensione fisica della vita e la sua fragilità. Attraverso attività cognitive, creative, di interscambio, si considerano le “potenzialità di trasmutazione” rese possibili dall’intervento educativo sulla rielaborazione delle proprie emozioni e dei propri costrutti.

A cura di:

Dr.ssa Maria Rita Lombrano

Ideatrice e responsabile del Dignity Care – Simultaneous & End of Life Palliative Care Project per l’INRCA-IRCCS di Ancona. Laureata in Medicina e Chirurgia, specializzata in Anestesia e Rianimazione, Health Coach in Neurosemantica, Tanatologa, Master in Cure Palliative.