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Firewall: costruire competenze digitali per prevenire il cyberbullismo_Seco...

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Il primo corso on line di Scuola di Robotica dedicato a integrare le attività di prevenzione del cyberbullismo e di uso responsabile dei social nei programmi scolastici.

IL CORSO ON LINE

Il corso, articolato in 5 lezioni on line, è diretto da Stefania Operto (sociologa) e realizzato con la collaborazione di Andrea Fui (informatico, Scuola di Robotica ) e di Elena Parodi (formatrice, Scuola di Robotica ). La presenza di soggetti con formazione diversa è proprio una delle caratteristiche peculiari del metodo Firewall sviluppato da Scuola di Robotica; come sarà illustrato durante il corso, questo metodo didattico può essere applicato in classe in molteplici percorsi disciplinari: storia, matematica, fisica, italiano, filosofia, arte, musica, lingue straniere e molti altri.

Alla conclusione di ogni webinar sarà assegnata un'attività la cui scadenza sarà comunicata durante ciascun webinar. Il corso vale 25 ore di formazione (equivalente a 1 CFU). Tutti i webinar saranno registrati e la registrazione messa a disposizione il giorno seguente la "diretta".

E' possibile acquistare il suddetto corso tramite Eventbrite o utilizzando il Voucher Carta del Docente, ed inviando una mail con la copia di tale Voucher ad amministrazione@scuoladirobotica.it


UNA LEGGE SUL CYBERBULLISMO

Prima in Europa, l'Italia ha varato la Legge 29 maggio 2017, n. 71, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo (GU Serie Generale n.127 del 03-06-2017), entrata in vigore il 18/06/2017.

I COMPITI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Ancora una volta, lo Stato chiede alla scuola di essere protagonista delle azioni di prevenzione del cyberbullismo e, soprattutto, di ogni attività di educazione e formazione collegate all'uso responsabile della rete internet, in particolare dei social network. Nell'ambito della Legge 29 maggio n.71 il Miur ha pubblicato a ottobre 2017 le Linee di Orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo redatte dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione. Nelle Linee di Orientamento, richiamando il dettato della Legge 71, si ribadisce il ruolo centrale della scuola evidenziando l'importanza della formazione del personale; dal punto di vista dei giovani si richiama l'opportunità di "un approccio inclusivo" suggerendo di "sviluppare una progettualità volta alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo, secondo una prospettiva di intervento educativo e mai punitivo" (cit, p. 2) (si veda l'Appendice di seguito).

PROGRAMMA

Webinar 1.

giovedì 26 aprile 2018

h. 18:00 – 19:00

Frame: Napoleone Bonaparte sarebbe stato un cyberbullo?

Lo spazio della relazione digitale: identità, ruoli, reti sociali e nuove tecnologie. Identità, relazione, generazioni, social media, social network, mediazione, conflitto, partecipazione, saggezza digitale, digital literacy.

Webinar 2.

mercoledì 2 maggio 2018

h. 18:00 – 19:00

Frame: la dimensione della responsabilità: aspetti legali, normativi, conseguenze. Normativa, legalità, responsabilità, ruoli, analisi, applicazione, esempi.

Webinar 3.

giovedì 10 maggio 2018

18.00 – 19:00

Frame: nativi digitali sì, consapevoli non sempre.

Competenze digitali per cittadini partecipi. Attivare percorsi di consapevolezza: strumenti da sperimentare in classe. Drammatizzazione, metodo teatrale, giochi di ruolo, apprendimento collaborativo.

Attività pratiche illustrate e strumenti da applicare in classe secondo i livelli scolastici (primaria, secondaria di primo e secondo grado): drammatizzazione/teatro forum/teatro sociale; "inventa l'emoticon", "quanto sono attraente in rete", "speed-identity", “il gioco della rete", “il dilemma del prigioniero".

Webinar 4.

mercoledì 16 maggio 2018

h. 17.00 – 18.00

Frame: digital literacy. Da App-dipendenti a App-attivi: stimolare la partecipazione digitale attiva. Strumenti da sperimentare in classe.

Digital literacy. Dal conflitto alla collaborazione: stimolare l'uso della tecnologia per diventare produttori di contenuti.

Attività pratiche illustrate e strumenti da applicare in classe secondo i livelli scolastici (primaria, secondaria di primo e secondo grado): costruire App per diventare "attori" del web.

Webinar 5.

martedì 22 maggio 2018

h. 18.00 – 19:00

Frame: al posto tuo. Le 3C: condividere, confrontarsi, collaborare. Peer education e cooperative learning come strumento di intervento.

Attività pratiche illustrate e strumenti da applicare in classe.

Condivisione, confronto, testimonianze, peer education, cooperative learning.

Attività: esperienze didattiche concrete e ambiti di applicazione, testimonianze di giovani studenti, testimonianze di vittime.

NOTE ESPLICATIVE

Nella Legge 29 maggio 2017, n. 71 il «cyberbullismo» è definito per la prima volta in forma ufficiale come "qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo" (art. 1, comma II). Obiettivo della Legge 29 maggio 2017, n. 71 sul cyberbullismo è "contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche" (art. 1, comma I).

Il referente scolastico del cyberbullismo e, più in generale, tutti i dirigenti e docenti dovrebbero prendere in considerazione il problema del cyberbullismo come la parte emersa di un iceberg molto complesso che costituisce l'assetto nuovo, originale, spesso affrontato in ritardo rispetto al verificarsi dei fenomeni ad esso riconducibili di uno scenario più ampio: la trasformazione, con diversi gradi di intensità, dell'organizzazione delle relazioni sociali con l'avvento e la diffusione dei social media. La progressiva contrazione dell'età di accesso alle nuove tecnologie da parte dei bambini e delle bambine e la mancanza di percorsi di apprendimento tra gli adolescenti della "saggezza digitale" rendono urgente affrontare in modo tempestivo questi temi che riguardano tutti gli ambiti disicplinari e non solo, come talvolta erroneamente si ritiene, quelli specialistici.

Nessuno, da solo, riuscirà a risolvere questo cambiamento di paradigma: tutti i soggetti coinvolti (genitori, parenti, insegnanti, educatori, operatori) osservano i giovani con apprensione, incredulità e senso di impotenza. Scuola di Robotica si occupa da circa vent'anni di aspetti etici, legali e sociali dei nuovi mezzi di comunicazione e informazione e delle nuove tecnologie. Grazie anche a Scuola di Robotica è nata la Roboetica. Da cinque anni abbiamo sviluppato una metodologia (il metodo Firewall) per realizzare interventi in contesti educativi volti alla promozione dell'uso consapevole dei social media e alla prevenzione del cyberbullismo. Il corso on line sarà basato sul nostro metodo.

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