ff20 | Macchine come noi - ERT | Modena, Giardini Ducali

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Parco Giardino Ducale Estense

Corso Camillo Benso Conte di Cavour 2

41121 Modena

Italy

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Descrizione evento
EVENTO DAL VIVO (salvo caso pioggia)

Informazioni sull'evento

Modena

Sabato 19 settembre 2020

Sessione: SERA

Palco: GIARDINI DUCALI

22:00

teatro e performance

Macchine come noi

Mise en espace

Con: Compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro Fondazione

Produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione

Nello sviluppo di un’intelligenza artificiale, l’area del ragionamento richiede processi di computazione molto ristretti rispetto a quelli necessari per eguagliare il corpo biologico nelle sue capacità sensorio-motorie (acquisite nell’infanzia, uno stadio di crescita impossibile da attraversare per un androide). Questo, in parafrasi, quanto afferma il paradosso di Hans Moravec, studioso di robotica e intelligenza artificiale, una delle voci delle teorie trans-umaniste e futurologo particolarmente interessato all’impatto della tecnologia sulle pratiche socio-culturali del mondo nella sua continua corsa al progresso.

La proposta di Emilia Romagna Teatro per il festivalfilosofia 2020 intende affrontare il tema di quest’anno concentrandosi sul punto di contatto tra elemento umano ed elemento macchina, in particolare sulla storia del pensiero che immagina apparati cibernetici in grado di imparare e migliorare le proprie prestazioni di ragionamento e calcolo e, possibilmente, di ideare soluzioni differenti a certi problemi con cui l’umano si confronta.

Secondo i pionieri di questa ricerca l’intelligenza artificiale non è identificata come una vera e propria “scoperta”, piuttosto, per usare le parole di Marvin Minsky, come un «passo di consapevolezza». Minsky, statunitense stella dei laboratori di Harvard, Princeton e poi MIT, è considerato una delle figure fondamentali per l’individuazione di quel “passo”. La sua personalità poliedrica, che ha spaziato dalla chimica organica alla psicologia, dalla matematica pura alla robotica, è stato il catalizzatore, in un’epoca di fortissima collaborazione tra i maggiori atenei di ricerca del New England, per le intuizioni di un’intera generazione.

Nel libro Uomini e macchine intelligenti (Adelphi, 1990), il fisico Jeremy Bernstein prende proprio la figura di Minsky per raccontare, uno dopo l’altro, i progressi verso la creazione di una macchina in grado di pensare e di competere con l’umano. Questo testo funge anche da filo conduttore della drammaturgia Macchine come noi, che, in forma narrativa, porta sul palco la mitologia, le reali problematiche e i dedali etici legati all’intelligenza artificiale. Non limitandosi a un collage di quella fantascienza che ne ha decretato il successo popolare, la mise en espace coglie sì alcuni riferimenti letterari degli ultimi decenni – come la raccolta I, Robot di Isaac Asimov, il recente romanzo Ewan McEwan Machines Like Me, La galassia dei dementi di Ermanno Cavazzoni o la saga galattica di Douglas Adams – ma mettendoli in dialogo con estratti più strettamente documentari (vita e progetti di Minsky, ma anche le geniali visioni commerciali di Steve Jobs) e facendo affiorare il pensiero filosofico che si è formato via via che l’ipotesi di un’intelligenza ricreata per circuiti lasciava affiorare.

Allora, sullo sfondo dell’Emilia Romagna dell’anno 6002 immaginata da Ermanno Cavazzoni, il paranoico Marvin di Guida galattica per autostoppisti potrebbe trovarsi a dialogare con il prototipo Adam di McEwan disegnando due diverse evoluzioni della personalità di un androide, di fronte allo sguardo severo del determinista tecnologico Thorstein Veblen, del profeta della singolarità tecnologica John von Neumann o dello stesso Alan Turing, scomparso troppo presto per poter prendere parte alle ricerche e che nessuno più riconosce.

Le teorie del post-umano la filosofia digitale, il materialismo digitale di Frederick Kittler, la biometrica e, se proiettata nelle prospettive future, la “cyborg bioetica” sono alcuni degli apporti tematici e filosofici di Macchine come noi, che mescola dimensione narrativa, dimensione divulgativa e intrattenimento.

TERMINI E CONDIZIONI D'USO:

1. IL PRESENTE TITOLO DI INGRESSO È VALIDO PER L'ACCESSO ALLE LEZIONI QUI ELENCATE. NON VALE SE SONO STATE PRENOTATE LEZIONI IN UN’ALTRA CITTÀ DEL FESTIVAL O IN PIÙ PLATEE DELLA STESSA CITTÀ NELLA STESSA SESSIONE DELLA STESSA GIORNATA.

2. L'ACCESSO DEVE AVVENIRE ENTRO 30 MINUTI DALL'INIZIO DELLA PRIMA LEZIONE; SUCCESSIVAMENTE, NEL CASO LA CODA FOSSE ESAURITA, IL BIGLIETTO NON SARÀ PIÙ VALIDO.

3. IL MANCATO ACCESSO ALLA PRIMA LEZIONE ANNULLA LA VALIDITÀ DELLA PRENOTAZIONE PER LA SECONDA.

4. CONTROLLA IL LUOGO PER IL QUALE STAI PRENOTANDO. IL PRESENTE BIGLIETTO È VALIDO PER IL PALCO QUI INDICATO, NON PER ALTRE LOCATION (IN CASO DI PIOGGIA, SE IL BIGLIETTO È VALIDO PER UNA PLATEA NON COPERTA, IL BIGLIETTO NON DA’ DIRITTO AD ACCEDERE A PLATEA ALTERNATIVA).

5. PER OGNI SESSIONE DI PRENOTAZIONE DI EVENTBRITE TI SARÀ POSSIBILE SELEZIONARE CONTEMPORANEAMENTE: N°1 BIGLIETTO "POSTI SINGOLI", N° 2 BIGLIETTI "POSTI ADIACENTI - CONGIUNTI", N° 3 BIGLIETTI "POSTI ADIACENTI - CONGIUNTI" (OPZIONE DISPONIBILE SOLO PER ALCUNE PLATEE). NEL CASO VOLESSI PRENOTARE UN NUMERO MAGGIORE DI BIGLIETTI PER OGNUNA DELLE COMBINAZIONI, PUOI FARLO CON UNA NUOVA SESSIONE DI PRENOTAZIONE, ANCHE CON LO STESSO INDIRIZZO MAIL.

6. NELLE PLATEE VIGERÀ IL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO, CHE SARÀ ATTUATO ANCHE NEI CORRIDOI D’INGRESSO ALLE SEDI DELLE LEZIONI.

7. È OBBLIGATORIO INDOSSARE LA MASCHERINA IN CODA, DOVE VIGERÀ IL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO, E FINO AL RAGGIUNGIMENTO DEL POSTO PRENOTATO.

8. UNA VOLTA SEDUTI AL POSTO SI POTRÀ TOGLIERE LA MASCHERINA.

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