FEDE E LUCE GIOCA COL CUORE

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Stadio delle Tre Fontane

5 Via delle Tre Fontane

00144 Roma

Italy

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Le comunità Fede e Luce

Perché Fede e Luce?

Scopo di Fede e Luce è sperimentare che è possibile camminare accanto a chi vive una grande sofferenza e una profonda fragilità, riscoprendo la gioia di stare insieme -le persone con disabilità, le loro famiglie e i loro amici- con semplicità.

A Fede e Luce i genitori delle persone disabili sono aiutati a scoprire la bellezza interiore del proprio figlio e la sua vocazione originale; gli amici scoprono la ricchezza di dare valore a chi è più fragile, attraverso il dono della fedeltà e della gratuità; nella comunità, luogo della spontaneità, spesso scoprono le loro debolezze, aprendosi alla possibilità della relazione e alla guarigione interiore. La persona con disabilità trova il suo posto nelle comunità umane e cristiane comunicando un messaggio essenziale nel mondo di oggi.

La specificità di Fede e Luce risiede nel cogliere il valore assoluto dell’esistenza, non di trovare soluzioni sociali che pure sono necessarie ma che richiedono altre competenze: cerchiamo di scoprire l’amicizia fondata sulla gratuità e sulla fedeltà, di essere consapevoli ciascuno della propria debolezza e fragilità. Cerchiamo di vivere nella comunità e nella vita quotidiana i valori evangelici che esigono il capovolgimento rispetto ai valori del mondo nel mistero di Gesù crocifisso e risorto.

La nostra storia, in breve

Nel 1968 in Francia, due genitori di bambini gravemente disabili, Camille e Gerard, chiesero di fare un pellegrinaggio a Lourdes insieme ai figli, Loic e Taddee. Purtroppo non ci fu posto per loro tra i pellegrini della diocesi; si sentirono dire: "Sono troppo handicappati. Non capirebbero niente. Disturberanno gli altri...". Così la famiglia si organizzò per conto suo ma a Lourdes tutti gli alberghi la rifiutarono, consigliando di rivolgersi agli ospedali. L’unico albergo che accettò di ospitarla pose come condizione l’obbligo di mangiare in camera, per non disturbare gli altri clienti. Anche sulla Spianata sentivano di essere fuori posto, ritenendo tanti che con certi figli sarebbe stato meglio restare a casa propria. Camille e Gerard tornarono a casa segnati da questa esperienza, emarginati non solo dalla società ma anche all’interno della Chiesa.

Ne parlarono con Jean Vanier, che dal 4 agosto del 1964 viveva all’Arche, una casa famiglia con persone con disabilità, e a Marie Hélène Mathieu. Con loro nacque l’idea di fare un pellegrinaggio a Lourdes proprio con le persone con disabilità, figli di Dio come chiunque altro.

All’inizio era previsto che avrebbero partecipato solo le famiglie dei ragazzi con disabilità ma poi si aggregarono anche persone amiche, esterne alle famiglie, che volevano condividere questo cammino insieme. Si identificarono così le tre componenti che avrebbero per sempre caratterizzato Fede e Luce: i Ragazzi (le persone colpite da disabilità mentale), i Genitori (dei ragazzi) e gli Amici.

Al pellegrinaggio si presentarono in 12.000, di cui 4.000 persone con disabilità venuti da 15 paesi!

Era l’aprile del 1971.

Dopo quel pellegrinaggio, tutte le comunità chiesero di continuare a vedersi: così Fede e Luce, che doveva vivere solo per il tempo e la preparazione del pellegrinaggio, scelse di restare nel mondo.

Oggi ci sono 1.500 comunità in 80 paesi, che conferiscono al movimento comunitario una connotazione internazionale.

In Italia, nel 1971 un piccolo gruppo di genitori e qualche amico si riunirono sotto la guida di Suor Ida Maria in una scuola di Roma, l’Istituto Nazareth. Nel 1974 si formarono a Roma, a Parma, a Cuneo ed Abano le prime dieci comunità di Fede e Luce in Italia, tuttora esistenti. L’associazione prese la sua veste legale nel novembre di quell’anno, con la registrazione notarile del suo Atto Costitutivo.

Da questo piccolo seme prese vita nel 1975, in occasione dell’anno Giubilare, il pellegrinaggio Internazionale a Roma alla presenza di Papa Paolo VI: i genitori si sentirono per la prima volta pienamente accolti nella Chiesa. Il Papa in quell’occasione disse, rivolgendosi ai ragazzi, “Dio ti ama come sei”. Ancora oggi, viene ricordato quell’evento come genesi del cammino di Fede e Luce in Italia.

Cosa facciamo?

Cerchiamo di creare legami di amicizia tra le diverse componenti della comunità composte da 20-30 persone, di ogni età, cultura, ambiente sociale e culturale.

Le comunità si incontrano prevalentemente di domenica, una volta ogni tre/quattro settimane in una giornata di incontro (chiamata casetta) e in tre giornate importanti, a cui partecipano tutte le comunità romane, all’inizio (in ottobre) e alla fine (maggio) dell’anno e per il nostro ‘compleanno’ (le cosiddette “Festa dell’Apertura”, “Festa della Primavera” e “Festa della Luce”). Questi tre momenti sono coordinati da una equipe ‘Eventi’ costituita da un rappresentante di ogni comunità. Tutti gli incontri ruotano attorno a tre momenti: la Condivisione, la Festa e la Preghiera.

Al di fuori di queste giornate c’è poi il cosiddetto quarto momento, che consiste nel creare e rafforzare quei legami di amicizia personali al di fuori della casetta, compatibilmente con le difficoltà e gli impegni della vita di ciascuno e che si realizzano con una visita, una telefonata, l’uscita per una pizza o un cinema, la visita ad un museo, la partecipazione ad un evento, ecc… momenti davvero importanti e che spesso le persone con una disabilità, soprattutto mentale, rischiano facilmente di non poter godere.

La nostra associazione organizza inoltre i campi estivi

(http://www.fedeeluce.it/campi-a-fede-e-luce/). Un campo di Fede e Luce non è (solo) un soggiorno organizzato per offrire alle persone con disabilità una vacanza e permettere alle famiglie di riposare e rilassarsi, ma è soprattutto una vacanza tra amici. Durante la settimana (questa è la durata di un campo) si propongono varie attività, si vive la quotidianità e ciò consente a tutti (persone con disabilità e amici/volontari) di fare un percorso di crescita sotto vari aspetti: autonomia, autostima, capacità di entrare in relazioni con gli altri. Una commissione si occupa dell’organizzazione dei campi svolgendo un lavoro meticoloso e attento nella ricerca di case accessibili al mare, in campagna, e nella scelta dei ragazzi da far partire. Purtroppo non sempre è possibile far partire tutti i ragazzi disabili che ne fanno richiesta per mancanza di amici/volontari e finanziamenti. La possibilità di fare un campo estivo viene quindi offerta prima di tutto a persone con disabilità (frequentanti la nostra associazione) che non hanno la possibilità di fare vacanze perché non rientrano tra i beneficiari di soggiorni organizzati da altre associazioni o dai municipi, a persone che vivono con genitore/i anziani e malati, a persone che vivono in contesti ambientali disagiati.

Come sono organizzate le comunità?

Ogni comunità ha un suo coordinatore di comunità il cui compito principale è assicurarsi che ogni membro della comunità trovi un suo posto all’interno della comunità stessa. Ogni membro della comunità deve avere una responsabilità, compatibilmente con le sue possibilità. È previsto che ogni comunità abbia un referente commissione campi estivi, un addetto all’equipe eventi e soprattutto un suo assistente spirituale, un sacerdote o un religioso. Il suo compito consiste nel promuovere la spiritualità a Fede e Luce, tanto al suo interno, con tutti i membri delle comunità, quanto all’esterno, nei rapporti con la Chiesa.

Il movimento internazionale

Fede e Luce, a livello mondiale è divisa in Province, che a volte si identificano con le nazioni, a volte ne raggruppano più d’una, a volte invece le dividono. La Charta e la Costituzione, dal 1982, rappresentano i documenti con cui tutte le comunità mantengono un’unità tra loro, pur nel rispetto delle culture diverse.

Ogni Provincia ha un Coordinatore Provinciale.

Ogni Coordinatore Provinciale è affiancato da più vice-coordinatori, che si occupano di mantenere i rapporti tra il coordinatore e le comunità sul territorio.

I coordinatori di comunità si incontrano periodicamente tra loro, con il vice-coordinatore e con l’assistente spirituale regionale in quello che è il Consiglio Regionale.

La Provincia che comprende la città di Roma ha nome KIMATA (Onde in lingua greca) e ne fanno parte il Centro Italia (Lazio, Umbria, Emilia e Toscana), la Grecia e Cipro.

Eventi organizzati negli ultimi anni

Da trent’anni, l’Associazione svolge la sua attività in Italia ed è sempre presente nel dibattito su argomenti legati alla disabilità con la sua rivista Ombre e Luci (http://www.ombreeluci.it/). Inoltre negli ultimi anni l’Associazione ha organizzato una serie di eventi o ha partecipato attivamente ad iniziative organizzate da altre Associazioni o dalla Chiesa cattolica sul tema della disabilità e dell’inclusione. Di seguito la lista di eventi più recenti:

- giubileo dei disabili e ammalati del giugno 2016, durante l’evento abbiamo curato la drammatizzazione del Vangelo (è stata la prima volta che in piazza San Pietro la lettura del Vangelo è stata drammatizzata da persone con disabilità mentale e intellettiva, per permettere la comprensione a pellegrini con disabilità mentale e intellettiva, cfr. varie agenzie di stampa) e abbiamo allestito uno stand nei giardini di Castel Sant’Angelo.

- Animazione di un momento di preghiera inclusiva al convegno internazionale ’Catechesi e persone con disabilità: un’attenzione necessaria nella vita quotidiana della Chiesa’ organizzato dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione

- due convegni sul Dopo di noi (http://www.fedeeluce.it/2018/04/24/insieme-dopo-di-noi-incontro-formativo-sulla-nuova-legge-112-16/).

- laboratorio ad un convegno Agesci sull’inclusione nel giugno 2018(http://www.fedeeluce.it/2018/05/30/con-il-tuo-passo-percorsi-di-accoglienza-in-agesci/).

- Maratona al Parco della Caffarella (maggio 2018)

- Partita di beneficienza allo stadio Aranova (giugno 2018)

- Settimana di formazione a Fano per i giovani della nostra associzione con due eventi aperti all’estrno: spettacolo tratto dal libro ‘Mio fratello rincorre i dinosauri’ e White party in spiaggia (http://www.fedeeluce.it/2018/04/23/vienievedi-formazione-giovani-fede-e-luce-a-fano/)

In Italia e in particolare a Roma

Le comunità attualmente presenti nel nostro Paese sono 59.

A Roma Fede e Luce comprende 14 comunità presenti in alcune realtà parrocchiali.

NOME DELLA COMUNITÀ PARROCCHIA DI RIFERIMENTO

Santa Silvia SS. Martiri dell’Uganda- Via A. Ravà 31

San Gregorio Santa Silvia al Portuense - P.zza Lorenzini, 2

San Gioacchino Santa Lucia - Circ.ne Clodia, 135

Sant’Anna Santa Lucia - Circ.ne Clodia, 135

San Francesco San Pio V - L. go San Pio V, 75

Villa Patrizi San Giuseppe in via Nomentana- Via F. Redi, 1

San Roberto San Roberto Bellarmino - Via Panama 13

Il Girasole Sant’Agnese fuori le mura - Via Nomentana, 349

Santa Croce Prez.mo Sangue di N.S.G.C. - Via Flaminia,732/G

San Gaetano San Gaetano - Via Tuscania, 12

Santa Melania J. Santa Melania Juniore - Via Eschilo, 100

San Giuda Taddeo San Giuda T. ai Cessati Spiriti - Via Crivellucci, 3

Don Bosco San Giovanni Bosco - Viale dei Salesiani, 9

La Fenice San Filippo e Giacomo – Borgo di Palidoro

Il nostro sito: www.fedeeluce.it

I nostri contatti

Referente Provinciale Kimata:

Pietro Vetro

Presidente Associazione Fede e Luce onlus:

Angela Gattulli

Segreteria Fede e Luce onlus

Via G. Bessarione 30, 00165, Roma. Tel. 065259672 segreteria@fedeeluce.it

Equipe Grandi eventi

Luisa Fornasiero fedeelucegeventi@gmail.com

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