Cerimonia di inaugurazione Anno Accademico 2021-2022

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Fine vendite

È terminata la vendita dei biglietti

Registrazioni terminate
Grazie per aver completato la registrazione. Vi ricordiamo che l'accesso al Teatro Sanzio (Corso Giuseppe Garibaldi, 82, 61029 Urbino PU) è consentito dalle ore 10 alle ore 10,30. La cerimonia inizierà alle ore 11. È necessario il possesso della certificazione verde COVID-19. L’obbligatorietà della certificazione verde COVID-19 non si applica a quanti sono esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute. Per informazioni www.uniurb.it/coronavirus Per informazioni e contatti: Tel 0722 305344 / 0722 305343 / rettore@uniurb.it

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Località

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Teatro Sanzio

82 Corso Giuseppe Garibaldi

61029 Urbino

Italy

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È terminata la vendita dei biglietti

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Grazie per aver completato la registrazione. Vi ricordiamo che l'accesso al Teatro Sanzio (Corso Giuseppe Garibaldi, 82, 61029 Urbino PU) è consentito dalle ore 10 alle ore 10,30. La cerimonia inizierà alle ore 11. È necessario il possesso della certificazione verde COVID-19. L’obbligatorietà della certificazione verde COVID-19 non si applica a quanti sono esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute. Per informazioni www.uniurb.it/coronavirus Per informazioni e contatti: Tel 0722 305344 / 0722 305343 / rettore@uniurb.it
Descrizione evento
Il Rettore Giorgio Calcagnini è lieto di invitarvi alla Cerimonia di Inaugurazione dell'Anno Accademico 2021/2022

Informazioni sull'evento

Il Rettore Giorgio Calcagnini è lieto di invitarvi alla Cerimonia di Inaugurazione dell'Anno Accademico 2021/2022 che si terrà marterdì 19 ottobre alle ore 11 presso il Teatro Sanzio di Urbino.

Programma dell'evento

  • Relazione del Rettore Giorgio Calcagnini
  • Intervento del Rappresentante del Personale Tecnico-Amministrativo
  • Intervento del Rappresentante del Consiglio degli Studenti

Lectio Magistralis: La fatica di innovare di Innocenzo Cipolletta, Economista e manager

L’innovazione è sempre stata la molla della crescita. I paesi emergenti o non sviluppati crescono essenzialmente per fattori additivi: maggiori consumi, maggiori investimenti che consentono di aumentare il benessere delle popolazioni. Per i paesi sviluppati, la crescita è soprattutto sostitutiva, cioè avviene prevalentemente per effetti di sostituzione di beni e servizi verso migliori livelli di qualità. La molla principale della sostituzione è l’innovazione che rende obsoleti i beni e i servizi tradizionali perché quelli nuovi hanno una maggiore capacità di generare soddisfazione e di rispondere a nuove funzioni. Da queste considerazioni, se ne dovrebbe dedurre che l’innovazione sia un fenomeno largamente sostenuto da parte dell’opinione pubblica e perciò ampiamente favorito dalla politica. Eppure, non è così. L’innovazione incontra continuamente degli ostacoli e genera opposizioni spesso così forti da frenare ogni sforzo per innovare e, soprattutto, per frenare l’ingegno di quanti potrebbero essere portatori di innovazione, ma si autolimitano perché scoraggiati dall’ambiente esterno. L’innovazione, quella vera, è trasgressiva ed eversiva perché sovverte abitudini, interessi, gerarchie, valori. Molto spesso essa è ostacolata dal complesso di norme e di prassi esistenti, disegnate sulla base di vecchie e consolidate tecniche. Le stesse imprese che, teoricamente, dovrebbero essere favorevoli all’innovazione perché vivono di essa, sono spesso restie ad abbandonare collaudati sistemi e procedure per affrontare le novità. L’innovazione presuppone una società aperta, libera e democratica, dove siano eliminati o almeno ridotti gli ostacoli a chi vuole trovare nuove soluzioni. In una tale società crescono i soggetti che cercano d’innovare, mentre nelle società chiuse e totalitarie l’innovazione langue e gli stessi ricercatori si autolimitano percorrendo strade già consolidate.

Innocenzo Cipolletta (Roma, 1941) è Presidente dell’Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital (AIFI) e della Federazione Banche, Assicurazione e Finanza (FeBAF), oltre a far parte di diversi consigli di amministrazione di alcune delle principali imprese italiane. Presidente di Ferrovie dello Stato dal 2006 al 2010, Presidente de Il Sole 24 Ore dal 2004 al 2007, Presidente di UBS Corporate Finance Italia dal 2002 al 2006, Presidente di Assonime dal 2017 al 2021, Direttore Generale di Confindustria dal 1990 al 2000, Presidente del CdA dell’Università di Trento dal 2003 al 2018, è autore di numerosi saggi e articoli nei maggiori quotidiani e riviste scientifiche di settore. Il suo impegno e la sua determinazione nel trasmettere ai giovani l’importanza di un confronto continuo tra teorie e dati e tra idee differenti, ne fanno un moderno artifex rinascimentale, in grado di abbattere gli steccati esistenti tra le varie aree del sapere per ricomporne una appropriata sintesi.

Nel corso della cerimonia saranno trasmessi brani musicali eseguiti dal Coro Universitario “1506” diretto dal M° Augusta Sammarini

Modalità di partecipazione

A causa delle norme sanitarie in vigore, la sala avrà capienza ridotta e l'accesso sarà consentito esclusivamente su prenotazione nominale. L'ingresso è consentito fino alle ore 10.30.

Sarà possibile seguire l'evento in live streaming su www.uniurb.it/live

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82 Corso Giuseppe Garibaldi

61029 Urbino

Italy

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Organizzatore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Organizzatore di Cerimonia di inaugurazione Anno Accademico 2021-2022

L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo è un ateneo ricco di storia e di una grande tradizione del sapere, impegnata da sempre nella ricerca e al contempo nell’innovazione. Con oltre 500 anni di storia, produce conoscenza in molti ambiti di studio ed è oggi uno degli atenei italiani che annovera i massimi risultati nella didattica, nella ricerca e nei servizi. 

Urbino, culla del Rinascimento italiano, nominata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è una Città Campus a misura di studente, con oltre 15mila iscritti, i quali hanno a disposizione 1.590 alloggi nei collegi progettati e realizzati dall’architetto Giancarlo De Carlo.

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