A RIMPIATTINO CON LA MORTE - Debutto nazionale
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la contrada

12 Via del Ghirlandaio

34138 Trieste

Italy

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"Ciao, sono io, mi chiamo Divina. Dalla mia acqua nasce una strada che porta fino in cima alla centrale, da lì solo luce"

Teatro Nuovo Bergamo, con Regione Autonoma Del Firuli Venezia Giulia e Comune Di Trieste, porta in scena "A rimpiattino con la morte". Quinto lavoro unico della stabile produzione di forme sceniche più giovane in Italia guidata da Luca Andreini. Il nascondino prende vita dallo schiudersi del guscio della paura e le Molecole si aprono allo scorrere ineluttabile della vita, può iniziare la conta. Persone ed entità creano e muovono lo spazio raggiunto attraverso la strada che porta alla centrale elettrica, generata dall'acqua, con netta attezione agli attori che sono vero interessse registico. L'alfabeto di scena viene totalmente ricomposto dopo un'attenta ricerca drammaturgica e parte dall'impulso del sentire, vedere e regalare ciò che si vede con la consapevolezza che di ciò che si sente non importa ormai più a nessuno. Una ricerca letteraria anche, intrecci Divini tra inferno, purgatorio e paradiso verso la vetta, la centrale appunto. Una storia a ritroso di fatti piccoli apparentemente etichettati come banali, privi di teatro, necessari per poi guardare al grande. Un confronto alla pari quello tra morte e amore, fedeli compagni di gioco.


TRAMA

La Morte, una vecchietta bonaria e burlona, si affaccia alla porta di Carlo, ultranovantenne, che giace in un letto assistito da Anna, sua compagna di vita, che piange prostrata accanto a lui. Il loro è stato un “grande amore” contrastato, fra due persone sposate, quando negli anni 60’ non c’era ancora il divorzio e la donna adultera veniva condannata con la prigione. Carlo e Anna, superando tutti gli ostacoli, riescono a vivere insieme 50 anni dimostrando così la forza del loro sentimento. Fin dall’inizio, prima ancora di conoscersi, di incrociare i loro destini, il loro sembrava quasi l’appartenersi primordiale di due anime che, estranee, tendessero inconsciamente l’una verso l’altra nel caos del mondo per trovare il loro ricongiungimento. Due particelle nel cosmo, sospinte dal vento che si cercavano e si sfioravano tentando di agganciarsi e fondersi in un'unica essenza, ricomponendo un’entità dispersa. Il gioco: la Morte anziché farlo morire propone a Carlo di farlo ritornare nel ventre materno in un limbo senza gioia o dolore se rinnegherà la sua vita, dopo avergliela fatta rivedere a ritroso evidenziando tutte le volte che la Morte gli era stata vicina e, intenerita dalla sua debolezza “umana” (Ma non era la prima volta che me ne ritornavo con le pive nel sacco, dibattuta in un conflitto interiore fra malignità e debolezza umana, fra implacabilità e clemenza, fra inesorabilità e misericordia) aveva desistito dal proposito. Però così facendo Carlo avrebbe cancellato anche dalla memoria l’amore vissuto con Anna.


"A RIMPIATTINO CON LA MORTE" - Ciao, sono io, mi chiamo Divina -

Da un libro di Lori Gambassini

Regia e adattamento Luca Andreini

Con Elisa Giorgio e Ottavia Sanfilippo

Musicante di scena Christian Paganelli

Parte tecnica e disegno Luci Lorenzo Polimeno e Rossano Pasinetti

Amministrazione e management di compagnia Omar Oueslati

Fotografia Daniele Mango e Michela Piccinini


DEBUTTO NAZIONALE 23 MARZO ORE 20.20 TEATRO ORAZIO BOBBIO - STABILE DI TRIESTE

Prevvendita cartacea e informazioni: 040 365343 / teatronuovobergamo.com / Ticket Point Corso Italia (Trieste)

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